MONDIALE F1 2013 AL VIA IN AUSTRALIA: SCUDERIE E PILOTI FAVORITI

di Francesco Gori

Ci siamo: il mondiale di F1 torna a solleticare gli appassionati di motori, con la prima prova che si disputerà in Australia, domenica 17 marzo. Sarà l’anno giusto per la Ferrari di Alonso? Quali i favoriti per l’iride?

La Ferrari F138 con i confermati Alonso e Massa – news.com.au

19 gare che vedranno il circuito di Melbourne fornirci un quadro più chiaro delle potenzialità dei pretendenti al titolo, dopo i poco attendibili test invernali.

NOMI CALDI – Analizzando la schiera dei candidati, si evince un lotto ristretto di favoriti, con qualche possibile sorpresa.

SEBASTIAN VETTEL è ancora una volta il pilota da battere: per lui parlano i tre campionati mondiali vinti in successione, e lo strapotere tecnico della sua Red Bull, che in questi anni è stato costante e ha fatto la differenza. Quella vecchia volpe di Adrian Newey ne inventa sempre una e anche per il 2013 avrà in canna qualche colpo a sorpresa, statene pur certi. La grinta e la classe del tedesco, doti che gli hanno permesso il clamoroso recupero nella stagione 2012, fanno il resto. Solita presenza da fedele scudiero sarà quella di Webber: nonostante le solite dichiarazioni di facciata, Mark coprirà le spalle al suo n.1, garantendosi qualche vittoria e poco più.

FERNANDO ALONSO e la sua nuova FERRARI F138 saranno capaci di riportare un titolo mondiale che manca dal 2007? Ora o mai più. Per tanti motivi. Fernando l’anno scorso si è visto sfilare l’iride per soli tre punti, dopo aver condotto la classifica per larga parte della stagione. I limiti tecnici della  F2012 sono stati spesso compensati dal talento dello spagnolo, molto dipenderà dunque dalle novità tecniche di Maranello. Che sembrano – come confermato dalle dichiarazioni dell’asturiano – positive. Ma non scordiamoci che il suo anno di nascita recita 1981: 32 anni iniziano ad essere quelli di un pilota d’esperienza, con poche stagioni ancora da spendere. Sarà necessario il supporto di un Felipe Massa un anno fa spesso inconsistente, nonostante il crescendo nel finale. Ultima chance sicura per il brasiliano, ex pilota vero da tempo e incomprensibilmente confermato. Gli avversari di Nando sono tosti, ma Vettel potrebbe sentirsi a pancia piena dopo le abbuffate consecutive, ed Hamilton avrà l’incognita di una nuova monoposto. È Alonso il vero favorito.

Già, LEWIS HAMILTON. Metto lui al terzo posto dei papabili. Nella scorsa stagione, Lewis ha buttato al vento la concreta chance di lotta per il titolo per i troppi ritiri: guasti tecnici sì, ma anche incidenti evitabili, conseguenza del ritorno di quella tempra eccessiva che aveva messo da parte nella prima parte dell’anno. In questo, saranno necessarie velocità e intelligenza, insieme a una macchina competitiva che la Mercedes passata (Schumacher ne sa qualcosa) non era. Se la casa tedesca confermerà in gara i riscontri positivi nei test, occhio! Attenzione a Ross Brawn ed Hamilton, duo capace di fare la differenza. E non dimentichiamoci di Nico Rosberg, onesto e veloce erede di Keke, seppur quest’anno potrà patire la personalità di Lewis.

In lotta per la leadership rimane la McLaren. Jenson Button ha aperto e chiuso il 2012 da vincente, nel mezzo invece una flessione preoccupante. L’inglese è pilota costante e col fisico da triatleta, ma pare aver già dato il meglio della sua carriera. Classe 1980, di lui si ricorda in particolare il mondiale vinto a sorpresa nel 2009 con la Brawn GP. Non avrà il mastino Hamilton in scuderia, ma il rampante e veloce Sergio Pérez. Il messicano rischia di essere la mina vagante, se la freccia d’argento sarà macchina competitiva. Molto dipenderà dal suo carattere impulsivo, visto che il talento non si discute.

OUTSIDER – Oltre alla coppia McLaren, che potrebbe dire la sua ma è comunque un gradino sotto rispetto ai veri favoriti, l’unico che può inserirsi nella lotta al vertice è l’ex ferrarista Kimi Raikkonen. La sua Lotus sembra in crescendo dopo il costante 2012 (condito da una vittoria) e il suo carisma al volante si fa sempre sentire. Al compare Grosjean il compito di evitare le abitudinarie collisioni che ne hanno fatto “il pericolo pubblico” del circus. Attenzione alle zampate di Pastor Maldonado su Williams, già una vittoria all’attivo, pilota coriaceo e rapido. Qualche acuto concediamolo pure alle Force India e a quel Nico Hulkenberg passato in Sauber. Nota stonata, dopo l’addio un anno fa di Jarno Trulli, l’assenza di italiani al via.

Un’altra nota, extrasportiva, riguardante i diritti tv. La Ferrari è come la nazionale di calcio, un simbolo tutto italiano che ogni cittadino d’Italia merita di vedere. Da quest’anno, Sky ha acquisito i diritti in esclusiva e priverà coloro che non hanno un abbonamento di questo piacere, con la Rai che si limiterà a trasmettere solo nove gare in diretta (le restanti in differita). Un colpo da k.o per gli appassionati che non possono permetterselo, come accadde anni fa con il tennis. Business e sport dovrebbero essere agli antipodi, ma sono diventate ormai realtà inseparabili. Ahimè.

Consoliamoci con lo spettacolo in pista: felici sorpassi a tutti!

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