MONTECARLO A ROSBERG, SPAVENTOSO INCIDENTE PER MASSA

di Francesco Gori

Gran premio di Montecarlo, edizione 2013. Uno dei circuiti più affascinanti della F1, un circuito cittadino nel centro del Principato che, benché difficile in quanto a sorpassi, non manca mai di regalare sorprese. Sul traguardo, vittoria di Rosberg, dopo 74 giri all’insegna dell’emozione.

Come in prova, dove le Mercedes si confermano imbattibili, con Rosberg in grande spolvero e autore della pole, davanti al compagno Hamilton, alle due Red Bull di Vettel e Webber (vincitore un anno fa), quindi Raikkonen e Fernando Alonso, solo sesto. Mestamente ultimo un Felipe Massa protagonista di un incidente nelle libere.

Partenza senza scossoni, con le posizioni in griglia consolidate. Le Mercedes mantengono un buon passo di gara, dietro il solo Alonso sembra accusare distacco, mentre Massa tenta una complicata rimonta. Il primo pit-stop tenta di rimescolare le carte: Nico si conferma leader, con le due Red Bull che sopravanzano Hamilton, con Lotus e Ferrari ancora attaccate. Dietro battagliano come sempre le due McLaren, con Perez solito pilota astioso che prima sopravanza il più navigato Button, e poi si tocca con Alonso, costretto a tagliare la chicane per mantenere la sesta posizione. Bello anche il tentativo di Hamilton su Webber alla Rascasse.

Ma sono gli incidenti a segnare la gara: quello di Massa al 30°, nella stessa curva delle libere – la Sainte Devote -, e quello di Maldonado al 46°, per un contatto con Chilton. Pronti i soccorsi per Felipe (entra in pista anche la safety car per otto tornate) che viene portato al centro medico per accertamenti, la bandiera rossa è invece la conseguenza dell’uscita del pilota della Williams.

L'incidente di Massa alla Sainte Devote -giroveloce.it

L’incidente di Massa alla Sainte Devote -giroveloce.it

Si riparte dunque dalla griglia, con altri 32 giri da disputare, e Alonso costretto dai commissari a cedere la posizione a Perez. Trenino confermato davanti, mentre Sutil è scatenato e sorprende in successione Button e un Fernando in crisi di gomme. Anche Perez si mette di nuovo in luce, con la stessa manovra usata su Alonso, stavolta ai danni di Raikkonen.

Rosberg allunga sugli inseguitori, al giro 63 Grosjean torna ad essere pilota da auto-scontro, tampona Ricciardo e altra safety-car e distacchi annullati per gli ultimi 12 giri. Contatto Raikkonen-Perez all’uscita del tunnel, con Kimi che ha la peggio costretto ai box, Alonso infilato anche da Button. Al giro 74 l’ala anteriore della McLaren cede e il messicano “esagerato” è costretto al ritiro.

Non succede nient’altro: domina Rosberg, 30 anni esatti dopo la vittoria del padre Keke, completano il podio Vettel e Webber. Seguono Hamilton, un grande Sutil, Button, solo settimo Alonso.

Un Gp di Monaco che si conferma affascinante, quanto mai pericoloso, teatro ogni volta di spaventosi incidenti. Meritata l’affermazione di un Rosberg impeccabile, delusione per un Alonso sottotono (anche se penalizzato ingiustamente in occasione del contatto con Perez), paura per l’incidente di Massa. Ad avvantaggiarsi come sempre è Sebastian Vettel. che vola in classifica.

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