di Francesco Gori
Sul circuito di Montmelò, la Spagna gioca in casa e non tradisce: vittoria di Jorge Lorenzo su Daniel Pedrosa, buon terzo per Dovizioso, solo settimo Valentino Rossi.
Partenza a razzo di “Camomillo” Pedrosa che tenta la fuga, seguito dalle Yamaha di Ben Spies e Jorge Lorenzo. L’americano sembra tornato su buoni livelli e insidia lo spagnolo nelle prime tornate, ma al 2° giro conferma la stagione nera scivolando fuori e rientrando a distacco ormai incolmabile. Si formano presto tre gruppi: davanti il duo di casa tallonato da Dovizioso, seguono Stoner e Crutchlow francobollati l’uno all’altro, quindi Bautista e Valentino Rossi. Dani sembra essere in giornata e cerca di sfruttare un leggero lungo di Jorge, dietro Andrea tiene il ritmo ma improvvisamente, a una dozzina di giri dal termine, molla la presa. E così la vittoria è cosa tra connazionali: Lorenzo colma presto il gap, incalza Pedrosa e alla prima indecisione lo infila e scappa via solitario fino alla bandiera a scacchi. Dietro Dovizioso tiene a bada il ritorno di Casey e chiude con un bel podio, giusto davanti all’australiano, a Crutchlow, Bautista e a Rossi. Per Valentino una discreta gara sull’asciutto tanto odiato dalla sua Ducati.
LE PAGELLE:
LORENZO: 8
Terza vittoria in cinque gare e netta supremazia psico-fisica nel testa a testa con Pedrosa. Una partenza così così e un errore in staccata non ne pregiudicano il ritorno: Daniel non ha la sua verve agonistica e Jorge se lo mangia in pochi giri. Poi non ce n’è più per nessuno. Con il calo di Stoner è adesso leader e netto favorito per la vittoria finale.
PEDROSA: 7
Si conferma eterno secondo. Veloce sì ma senza la cattiveria di Lorenzo e in una categoria di piloti eccellenti come la MotoGP se non ce l’hai paghi dazio. Non riesce a sfruttare partenza di slancio e vantaggio iniziale, facendosi riprendere e superare con una mollezza disarmante. Peccato, perché nel gp di casa poteva vincere. Il secondo non è certo un risultato da buttare dopo le prove, ma per come si era messa la gara sì. Dalla sua il quarto podio in cinque prove.
DOVIZIOSO: 7.5
Finalmente una gara che inorgoglisce il tifoso italiano. Velocissimo nella fase iniziale, tallona gli spagnoli e sembra poterli impensierire. Ma è al limite e la sua Yamaha non è quella di Lorenzo. Cala nel finale ma resiste all’assalto di Stoner, per un terzo posto assolutamente da incorniciare.
STONER: 6
Da quando ha annunciato il ritiro a fine stagione non sembra più lui. Impantanato alla partenza, rimane poi incastrato tra Dovizioso e Crutchlow senza riuscire a schiodarseli di dosso. L’italiano se ne va via e solo nel finale tenta una rimonta tardiva. L’inglese lo preme per tutto il gp, pur senza impensierirlo veramente. Certo è che uscire dal podio dopo una striscia di 19 gran premi consecutivi è un dato significativo. Che stia già pensando alla pensione?
ROSSI: 6.5
Si sapeva che l’exploit di Le Mans era dovuto alla pista bagnata. E Montmelò lo conferma. Sulla pista asciutta la Desmosedici non è a suo agio, ma questa è la miglior prestazione dall’inizio dell’anno in queste condizioni di gara. Il gap dai primi c’è ancora ma è diminuito, in fin dei conti il terzo posto di Dovizioso era distante 7-8 secondi. Peccato non aver retto il ritmo dell’indemoniato Bautista.
CRUTCHLOW: 6.5
Quinto posto e tanta noia a Stoner – non uno qualsiasi – per tanti giri. La grinta c’è ma stavolta manca dell’affondo decisivo, pagando anche dazio al compagno di scuderia Dovizioso, stavolta mai visto.
BAUTISTA: 7
È Alvaro la sorpresa di Montmelò. Correre in casa dà sempre una certa spinta, c’è poco da fare. Fa fuori prima Bradl e poi Valentino Rossi, che si trascina dietro per qualche giro, per poi scrollarselo di dosso. Arrivando a incalzare Crutchlow. Un ottimo sesto posto.
SPIES: 5
Pareva la gara del riscatto: subito secondo, veloce e con una Yamaha in grande forma. Invece ecco l’errore che non ti aspetti al giro 2 mentre era secondo: arriva lungo e tenta di rimanere in pista sul filo del rasoio, ma scivola. E getta al vento l’ennesima chance di una stagione fin qui stra-deludente. Bella ma inutile la rimonta che gli vale il decimo posto.



