a cura della Redazione
Ultima stagionale per la MotoGP 2014 che va in scena a Valencia. E in terra spagnola chiude il campionato nel migliore dei modi Marc Marquez, vincitore per la 13esima volta nell’anno solare, abbattendo così il record di Mick Doohan (che era di 12). Furiosa la rimonta dello spagnolo, a cui si sono opposti sia Rossi che Iannone, partiti in prima fila e davanti per nove giri, ma costretti a cedere all’imprendibile spagnolo. Ottimo ancora una volta Valentino Rossi, secondo sul traguardo e capace così di conquistare un titolo di vice campione del mondo che sa di vittoria. Sul podio anche Pedrosa, mentre Lorenzo si ritira dopo gara difficile, conclusa con un cambio-moto azzardato (gocce sulla pista dall’inizio alla fine), e lascia il secondo posto mondiale alla maggior verve del compagno di squadra che ha disputato una stagione oltre ogni aspettattiva, condita da due vittorie. Peccato per Iannone, in testa per molti giri ma poi costretto a perdere posizioni per il decadimento delle gomme e un lungo a metà gara. Quarto chiude Dovizioso.
GARA. Pole position di Valentino Rossi, non accadeva dal 2010. Dottore in forma strepitosa dunque, che parte forte ma dietro a Iannone, secondo in griglia e in testa alla prima staccata. Dietro c’è subito Marquez, quindi Pedrosa e Lorenzo. Appena un giro e cadono le gocce tanto temute: i piloti possono cambiare moto. Con la pista scivolosa, Iannone prende vantaggio su Rossi, questi su Marquez, mentre chi accusa è Lorenzo che perde posizioni. Le Ducati vanno fortissimo, non solo Iannone, ma anche Crutchlow e Dovizioso che rinvengono decisi sfruttando le condizioni dell’asfalto e superando la Yamaha spagnola. Col passare dei giri il cielo si riapre e la Rossa di Borgo Panigale non riesce a ripetere i tempi super della prima parte di gara. Marquez ritorna su Rossi e Iannone e al 9° giro li supera entrambi e tenta la fuga. Valentino risponde superando lo stesso Iannone che viene sopravanzato anche dall’accorrente Pedrosa. Anche Lorenzo, che era finito settimo, a pista asciutta riprende vigore e si riporta davanti a Dovizioso e Crutchlow.
Superata metà gara, c’è da registrare il lungo di Iannone che lo estromette dalla lotta al vertice. Davvero un peccato per Andrea che ha dimostrato ancora una volta di essere pilota vero, finché la moto non è calata di prestazioni. Gara finita? No, Valentino non molla Marquez e la pioggia sembra ritornare. A undici giri dal termine, alcuni piloti – tra cui Jorge Lorenzo – si fermano per il cambio-moto a condizioni meteo incerte. La tattica dello spagnolo non paga, mossa davvero azzardata, e si ritrova così nelle retrovie, ritirandosi pochi giri dopo a frittata fatta. Molto bene Dovizioso, in lotta con Crutchlow per la quarta piazza. Rossi è ormai l’unico avversario di Marquez, prova a ridurre il gap ma il campione del mondo è per la 13esima volta in stagione imprendibile. Vittoria per l’invincibile Marc, lode per l’eterno Valentino: chi avrebbe scommesso per un secondo posto in classifica al termine della stagione? Con questa condizione psico-fisica il 10° mondiale nel 2015 non è più un miraggio.



