MYSTERIUM VOCIS A NAPOLI: MUSICA DELLO SPIRITO SANTO

di Mariantonietta Sorrentino

Il “Mysterium Vocis” a Napoli: l’associazione e la musica dello Spirito Santo

Una città italiana su tutte è generosa di sorprese: Napoli. Per quanto la si conosca, offre spunti sempre nuovi e emozioni a larghe mani. Prendiamo la musica che celebra nelle chiese partenopee la sua epopea e nel passato, con Cimarosa, Scarlatti e Carlo Gesualdo da Venosa, il suo trionfo. Numerose a Napoli le attività che mettono al centro l’arte protetta della Musa Euterpe, promuovendo rassegne e festival che trovano vasto consenso. Abbiamo avvicinato una di esse, l’Associazione Musicale “Mysterium Vocis” e rivolto qualche domanda per conoscerne il volto e farne conoscere i numerosi meriti. Dal 10 di maggio l’Ente si è fatto promotore di una nuova rassegna “Musica nello Spirito Santo” che vanta un plus valore: utilizza come scenario e palcoscenico una bella basilica di Napoli sita in piazza Sette Settembre, allocata lungo il tracciato di via Toledo. Ricco di opere d’arte, lo Spirito Santo trova la sua origine nella seconda metà del 1500 e più tardi conosce l’interesse di Vanvitelli.

mysterium vocis

Come nasce questa vostra attività e per opera di chi?

Associazione: Il coro “Mysterium Vocis” è nato a Napoli nel 1992 riunendo vari coristi, provenienti da altre esperienze, sotto la guida del M° Rosario Totaro, che tuttora è il direttore della compagine. Per i primi tempi ha provato presso la Cappella di S.Bonaventura in Via S. Giovanni Maggiore a Pignatelli, poi è stato per vari anni ospite presso il Centro di Musica Antica “Pietà de’ Turchini” nella Chiesa e Complesso di S.Caterina da Siena ed infine, da pochi anni, grazie alla Curia di Napoli, ha avuto l’opportunità di svolgere le sue attività sia di preparazione sia concertistiche presso la Basilica dello Spirito Santo in Piazza Sette Settembre, che è un piccolo slargo di via Toledo.

I concerti sono focalizzati in un unico luogo?

Nella rassegna “Musica allo Spirito Santo” sì, anche se vengono valorizzati spazi diversi della Basilica dello Spirito Santo: i concerti corali nella chiesa, quelli cameristici o di musica profana nella sagrestia monumentale, mentre i “concerti itineranti” prevedono l’utilizzo musicale di più spazi della Basilica con momenti di drammatizzazione durante i quali si rievocano i grandi eventi storici e spirituali avvenuti nella Basilica (incoronazione di Murat, prima riunione del parlamento borbonico, predicazione di S.Alfonso Maria de’ Liguori, sepoltura dei caduti durante i moti rivoluzionari del 1848; inoltre il fondatore, P. Ambrogio Salvio, fu uno degli esponenti più severi e autorevoli della Controriforma napoletana, attivo in particolar modo contro la diffusione dell’eresia valdesiana tra l’aristocrazia napoletana).

Quali eventi avete in programmazione?

La rassegna “Musica allo Spirito Santo”, dopo l’inaugurazione il 10 maggio u.s. con un concerto itinerante del coro (Lo Spirito Santo si racconta in musica), prosegue il 17 maggio con l’ “Ensemble Suspiria” che eseguirà duetti dell’epoca barocca, insieme ai flautisti Tommaso Rossi e Raffaele Di Donna; di seguito il 24 maggio sarà dedicato ancora alla musica barocca con il “Fanzago Baroque Ensemble”, il 31 maggio sarà gradito ospite il Coro “Laeti Cantores” di Salerno diretto dal M° Roberto Maggio, il 5 giugno le allieve del corso di canto del M° Maria Ercolano, accompagnate al pianoforte dal M° Salvatore Biancardi, offriranno un programma incentrato sull’operetta, il 7 giugno i solisti del “Mysterium Vocis”, accompagnati al pianoforte dal M° Tommaso Rega e dal “Quartetto Aulos”, eseguiranno arie e trascrizioni della tradizione operistica; la rassegna si concluderà il 14 giugno con un concerto corale e solistico dedicato al repertorio di villanelle e canzoni napoletane.

Avete creato un sito per farvi conoscere?

Sì,  www.mysteriumvocis.it

Siete una ensemble?

Siamo un coro “da camera”, basato su non più di 25 elementi, particolarmente attento quindi alla qualità del suono e alle dinamiche espressive, più che alla imponenza della massa sonora delle compagini corali di grandi dimensioni; del resto è una scelta imposta anche dal repertorio usuale del coro, legato soprattutto alla musica sacra napoletana dell’epoca barocca.

Potete godere di promotori o sponsor?

Al momento non riceviamo alcun sostegno economico, fatta eccezione delle entrate derivanti dai biglietti o dai contributi volontari durante i concerti.

Qual è il sogno nel cassetto?

Due sogni nel cassetto: fare della Basilica dello Spirito Santo, che purtroppo necessita di seri lavori di manutenzione e tutela delle opere d’arte presenti (Francesco De Mura, Fabrizio Santafede, Francesco Celebrano, Fedele Fischetti, Michelangelo Naccherino e molti altri), un centro musicale non solo per il coro “Mysterium Vocis”, ma anche per i giovani musicisti soprattutto dei Conservatori campani (come già accade con le collaborazioni con i Conservatori di Napoli e di Avellino); tornare a produrre CD (alcuni in passato sono stati incisi in collaborazione con la Cappella della Pietà de’ Turchini sotto la direzione del M° Antonio Florio), valorizzando i compositori e le partiture riscoperte dalla nostra omonima associazione musicale, come Pietrantonio Gallo, Pasquale Cafaro o Nicola Sala, tutti appartenenti alla Scuola musicale napoletana del ‘700.

One Response

  1. Leclercq 25/04/2016

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