NBA, il format del torneo e i favoriti 2022/2023

Fondata a New York nel 1946 come Basketball Association of America (BAA), la lega adottò il nome di National Basketball Association in seguito alla fusione con la lega rivale, la National Basketball League. Nel 1976 quattro ulteriori franchigie vennero aggiunte alla NBA in seguito alla fusione di quest’ultima con l’American Basketball Association (ABA).

Composta da 30 squadre, la NBA vede la propria stagione sportiva suddividersi in tre fasi prima che possa essere assegnato il titolo di campioni ad una di esse: la regular season, i playoff e le finali.

La regular season inizia nell’ultima settimana di ottobre. Nella pre-season, che si svolge tra metà settembre e metà ottobre, gli allenatori hanno modo di preparare i giocatori, scegliere la rosa che sarà composta da dodici atleti con la quale iniziare la stagione, più tre da inserire nell’elenco degli inattivi. Gli allenatori, inoltre, avranno modo di valutare i rookie, ovvero le matricole, i giocatori che sono al loro primo da professionisti.

Ogni squadra, nell’arco della stagione, si affronta quattro volte con le quattro squadre della stessa division, per un totale di sedici partite, quattro volte con sei team delle altre due division della propria conference, arrivando così a ventiquattro partite. Ogni squadra di NBA si affronterà per tre volte con le altre quattro squadre delle due division appartenenti alla propria conference, aggiungendo così altre dodici partite. Infine disputeranno due incontri con i team della conference opposta: altre trenta partite. Sommando le partite, sia casalinghe che in trasferta, si arriva ad un totale di ottantadue partite. La stagione regolare, da metà ottobre quando inizia, finisce a giugno. Durante la regular season si svolge l’annuale NBA All-Star Game, un evento che si gioca in un intero weekend e si potrebbe vedere in azione diversi esordienti. Rappresenta un’occasione per dare una pausa agli atleti che non vi partecipano e per le dirigenze è un’opportunità di scambiare i giocatori sul mercato, dal momento che le scadenze per le contrattazioni vengono fissate, solitamente, subito dopo la fine dell’evento stesso. La stagione regolare finisce nel mese di aprile, al termine della quale iniziano le votazioni per i riconoscimenti annuali a cestisti, coach e general manager.

Finita la regular season, tra i mesi di aprile e maggio iniziano i Playoff: in questa fase si scontreranno le prime otto squadre classificate di ogni conference (Eastern e Western Coast). Dalla stagione 2006/2007 i primi quattro posti in classifica vengono assegnati ai campioni delle division e ai migliori secondi. I restanti quattro posti vengono stabiliti in base al numero di vittorie e sconfitte, a prescindere dalla posizione raggiunta nella division. I team con il miglior punteggio, inoltre, avranno il vantaggio di disputare le prime due partite della serie in casa, così come le eventuali 5° e 7° gara. Le squadre vincenti delle serie accedono al secondo round, fino ad arrivare alle NBA Conference Finals: queste decreteranno i campioni delle rispettive conference e le due squadre che si vedranno contendere il titolo nelle finali.

Il titolo di campioni NBA verrà decretato al meglio di sette partite: la prima squadra che riuscirà a vincere quattro incontri, sarà nominata campione. È possibile trovare online pronostici e le quote sul team vincente in NBA: i favoriti sono i Boston Celtics, bancati a 4.75, seguiti dai Milwaukee Bucks a 6.00 e dai Golden State Warriors indicati a 8.00.

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