di Simone Zanieri
NBA… si ricomincia!! Dopo mesi di serrata, di estenuante e inutile braccio di ferro, le parti sono giunte all’inevitabile nulla di fatto ed infine il carrozzone del campionato più seguito del pianeta, come già accaduto nel 1998 (allora si iniziò addirittura a febbraio), si è messo in marcia proprio nel giorno di Natale.
Non mi soffermerò sui motivi che hanno portato a questo lungo periodo di blocco, anche perché credo che in pochi ne sappiano i veri dettagli: i giocatori reclamavano il rinnovo del contratto collettivo, cioè “vogliamo più soldi”, dall’altra parte della barricata, quella dei proprietari delle varie franchigie, si invocava l’austerity, cioè “vogliamo risparmiare”. Kobe Bryant, Lebron James e i nostri Gallinari, Bargnani e Belinelli sono quindi tornati a scorrazzare come impazzite palline da flipper per i parquet di tutta America e Canada. L’importante era che il Circo, perché di circo si tratta per almeno gran parte della regular season, ripartisse. Importante per i giocatori, che avevano voglia di cimentarsi sul campo, importante per i tifosi che avevano voglia di basket giocato e non parlato, importante per tutto l’indotto NBA, composto da persone normali alle quali dell’ 1% di differenza tra offerta e richiesta su milioni di dollari, importava veramente poco: a chi ogni sera strappa i biglietti nelle arene a prezzi non certo di realizzo interessava solo che il proprio lavoro potesse ricominciare. E così è stato.
Questa l’anteprima, che per lunghi tratti ha fatto temere che l’annata 2011/2012 potesse addirittura saltare. L’aspetto tecnico è altrettanto interessante. Alcuni temi della stagione potrebbero essere i seguenti: chi sarà più in forma? I giocatori che si sono riposati e allenati da soli o chi non ha resistito al richiamo degli Euro e ha scelto di passare questi pochi mesi di fermo prestando la proprio mano in qualche squadra europea? Quali squadre trarranno maggiori benefici da una stagione dimezzata? Le squadre di veterani, Boston e i campioni uscenti di Dallas su tutte, che avranno un percorso meno logorante o quelle giovani, che partendo con entusiasmo e dinamismo, riusciranno a mantenerli per i pochi mesi di regular season? Riuscirà l’autoproclamatosi re Lebron James a riscattare la figuraccia dello scorso anno o sarà troppa la sete di rivincita di Bryant per l’annata finita senza anello?
Ma saranno tanti altri gli aspetti di cui gli appassionati di basket ad ogni latitudine potranno argomentare. Curiosando ci vengono in mente i Los Angeles Clippers che accanto al formidabile Griffin hanno piazzato Chris Paul, una delle guardie più forti della lega, e Chauncey Billups e punteranno a contrastare l’egemonia californiana dei Lakers già messa in discussione nel derby andato in scena durante la brevissima preseason; ci vengono in mente i big three di Miami, Wade-James-Bosh, che non potranno fallire ancora una volta l’appuntamento con il titolo; ci viene in mente il tentativo della coppia Stoudemire-Anthony che cercherà di infiammare col contributo del “Barone” l’Arena più prestigiosa d’America, il Madison Square Garden di New York; e ci viene in mente il nostro Andrea Bargnani che proverà ad entrare in pianta stabile tra i giocatori più dominanti del campionato pur vestendo la maglia dei derelitti Toronto Raptors. E poi la sfida di Derrick Rose, ultimo MVP, e i suoi Chicago Bulls a rinverdire i fasti dell’era-Jordan, Dwight Howard e gli Orlando Magic incompiuti da anni, Kevin Durant che inseguirà il titolo di miglior bomber per il terzo anno di fila.
Ancora poche settimane quindi e piano piano queste domande inizieranno a trovar risposte, non dimenticando che sarà l’anno 1 del dopo-Shaquille O’Neal e che nessun giocatore potrà condizionare, guidare e decidere una partita come faceva Sua Maestà Michael Jordan!
Buon divertimento dunque con la giostra spettacolare dell’NBA, ce ne sarà veramente per tutti i gusti.




L’NBA è sempre affascinante (l’anno scorso hanno vinto i vecchietti di Dallas), quest’anno prevedo una finale Miami-Clippers; anche i Clippers ha i suoi big three, oltre a Paul e Griffith c’è anche un certo De Andre Jordan (da vedere la schiacciata che ha fatto giorni fa in faccia a Bynum e Gasol)
Sì, e anche Billups che ieri ha segnato 21 punti contro Golden State. L’unico handicap dei Cliipers è la panchina corta…non sottovaluterei assolutamente Chicago, con Rose, Boozer, Noah, Rip Hamilton e Deng hanno un bel quintetto…comunque credo che Miami può solo perderlo il titolo quest’anno
Se Melo gioca come ieri anche NY potrà dire la sua..I Lakers ho paura che quest’anno faranno fatica, anche se Kobe abdicherà mal volentieri..
Bell’articolo