OCCHIALI A RAGGI X, PER VEDERE SOTTO I VESTITI. ESISTEVANO DAVVERO?

di Francesco Gori

Chi si ricorda dei fantomatici occhiali a raggi X, oggi vero e proprio cimelio vintage?

Nel corso degli anni Settanta, ma anche nei successivi Ottanta, furono l’oggetto più venerato da migliaia di adolescenti, accesi dal desiderio di poter vedere sotto i vestiti.

occhiali-a-raggi-x

paperblog.com

Dalle pagine di fumetti come Diabolik, Il Monello e L’intrepido, la loro pubblicità attirava gli occhi assetati di libido, creando una sorta di mito, di invenzione del secolo. Ma realmente permettevano di indagare i segreti del corpo umano della procace signorina del riquadro pubblicitario?

Diciamolo subito: era una bufala vera e propria. Ne furono venduti a migliaia in quell’epoca, ma i guardoni tecnologici furono costretti a ricredersi presto. Quella che arrivava a casa era una semplice montatura di plastica, con lenti in cartone, al centro c’era un buchetto in cui era appoggiato un foglio trasparente di plastica rossa e, guardando attraverso il foro, si vedeva solo un’immagine rossastra. Un artificioso effetto a luci rosse, e poco più!

La loro fama è rimasta inalterata nel corso degli anni, portando chi non l’avesse acquistati a porsi realmente la fatidica domanda: “Ma gli occhiali a raggi X funzionavano davvero?”.

La risposta è NO, in pratica non esistevano e non esistono, era solo un grande business dell’epoca, come oggi quello delle sigarette elettroniche. Una moda, una “speranza” racchiusa in due occhi extra-ordinari. Che ricordiamo con simpatia nella nostra rubrica “Tutto vintage.

Nella società di allora fu un oggetto che attirò l’attenzione per diversi motivi: non era certo l’epoca attuale, dove nudo e porno sono pane quotidiano, facilmente rintracciabili su internet. Era un oggetto di evasione, di ribellione, di libertà sessuale al costo di qualche pezzo da mille lire, che in molti acquistavano in segreto. Per questo l’azienda produttrice ha fatto soldi senza essere mai querelata: nessuno aveva il coraggio di confessare il “pacco” acquistato dal proprio lato voyeur.

Gli anni duemila e passa sono caratterizzati da fior di tecnologia, questa “diavoleria” continua che ha invaso ogni aspetto del quotidiano, tradotta ad esempio dal mago Google nei suoi Google Glass, gli occhiali a realtà aumentata. I nipotini degli occhiali a raggi X.

3 Comments

  1. mario luciano famiglietti 31/01/2018
  2. mario luciano famiglietti 31/01/2018
  3. Mirko 25/04/2021

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.