di Emiliano Morozzi
“Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein Prosit, ein Prosit, der Gemuetlichkeit, Ein… Zwei… Trei Gsuffer!“
Se mentre sorseggiate un enorme e pesante boccale di birra seduti ad una tavola spartana, ascoltate questo allegro motivetto ripetuto da una banda con la stessa insistenza con cui le radio trasmettono i tormentoni estivi, siete arrivati dentro la festa della birra più famosa del mondo, l’Oktoberfest di Monaco di Baviera. Una festa che ha già più di duecento anni di storia alle spalle, una festa che in origine era soltanto una corsa di cavalli organizzata per festeggiare le nozze del principe Ludovico di Baviera con la principessa Teresa di Sassonia. L’evento ebbe un tale successo che venne ripetuto nel corso degli anni, diventando una vera e propria fiera del prodotto più famoso della città: la birra.
La grande area di Theresienwiese, uno spiazzo aperto anche d’inverno, quando gli stand della festa scompaiono e diventa piuttosto tetro, nelle ultime due settimane di settembre e nella prima settimana di ottobre è il cuore della manifestazione: in un’area di 42 ettari, le più importanti birrerie di Monaco vendono la birra prodotta per l’occasione e a fianco degli enormi tendoni che ospitano gli stand dove si possono gustare le specialità tipiche bavaresi, viene allestito un luna park altrettanto imponente, dove trovano spazio giostre di ogni tipo, che fanno invidia ai parchi tematici.
Durante il corso di 200 anni di storia, l’Oktoberfest soltanto in 24 occasioni fu sospesa, a causa delle due guerre mondiali e di alcuni periodi di epidemie o di elevata inflazione. Sei sono le birrerie che riforniscono l’Oktoberfest: l’Augustiner, il birrificio più antico di Monaco di Baviera, che possiede una caratteristica birreria in pieno centro, ottima per mangiare e per bere quando non si trova posto negli stand di Theresienwiese, la Hofbrauhaus, la birreria più famosa di Monaco, covo di rivoltosi di destra e di sinistra (qui fu proclamata la Repubblica Comunista di Baviera nel 1919 e qualche anno dopo, Adolf Hitler tenne uno dei suoi più famosi comizi), la Spaten, la Hacker – Pschorr, la Paulaner e la Lowenbrau.
Negli ultimi anni, l’interno degli stand è stato riservato esclusivamente a coloro che riservano i tavoli con largo anticipo, e quando il tempo è brutto o nei giorni di maggior calca, sedersi al tavolo per assaporare un boccale di birra è diventata impresa ai limiti dell’impossibile. Una scelta che a mio parere tradisce lo spirito popolare della festa: il mio consiglio, è quello di evitare Theresienwiese nei giorni festivi e cercare piuttosto di godersi il clima della festa in una delle tipiche birrerie che si trovano nel centro di Monaco, piuttosto che dentro gli enormi tendoni dell’Oktoberfest. Per godersi la festa senza stress, senza lottare gomito a gomito con migliaia di altri visitatori per pochi posti a sedere e per evitare anche la presenza di troppi nostri connazionali che spesso arrivano a Monaco con il preciso scopo di bere birra fino all’ubriachezza molesta.



