di Francesco Gori
Il 71esimo Open d’Italia di golf, edizione 2014, vede vincitore Hennie Otto che con un totale di -20 chiude in proprio favore la quattro giorni al circolo La Mandria di Torino, per la seconda volta consecutiva teatro del torneo tricolore. Il sudafricano si è portato in testa nella seconda giornata con un giro straordinario in 62 ed ha poi gestito il vantaggio sugli inseguitori. Secondo a due colpi l’inglese David Howell, terzo Stephen Gallacher a -17, prestazione che molto probabilmente garantirà allo scozzese una wild card in Ryder Cup. Il primo degli italiano è Francesco Molinari, 18° a -9 finale, che ha pagato due giri (secondo e quarto) in 72, non all’altezza degli altri due. Manassero chiude 54°, cinque posizioni sotto Edoardo Molinari, entrambi mai in gara per la vittoria.
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PRIMA GIORNATA. C’è grande attesa per i colori azzurri, con i rappresentanti di punta Matteo Manassero, Francesco ed Edoardo Molinari. Insieme a loro tanti possibili vincitori: dal campione uscente Juliene Quesne, a papabili giocatori di Ryder come Stephen Gallacher e Joost Luiten, a una folta schiera di nomi del calibro di Cabrera-Bello, Wiesberger, Quiros, Siem, Rock, Aguilar, Colsaerts, Harrington.
Francesco Molinari conosce a memoria il campo, deve convincere McGinley per un posto in Ryder Cup, e parte alla grande, catapultandosi in testa con un -6 (66) davvero convincente. Accanto a lui l’austriaco Wiesberger, recente protagonista al Pga Championship. Manassero conferma il periodo non proprio positivo con un 73 che lascia l’amaro in bocca, Edoardo Molinari centra meno fairway del solito e chiude in 71. Nelle prime posizioni anche Otto, Ramsay, Bland, Maybin, Hahn (67), Fichardt, Madsen, Aguilar, il giovane Lipparelli e Francesco Laporta (68).
SECONDA GIORNATA. Super Hennie Otto, già campione nel 2008, che gira con un clamoroso 62 e va in testa. Battuta d’arresto per Chicco Molinari che si mantiene sul par e perde 16 posizioni. 69 sia per Manassero che per Edoardo Molinari che risalgono e passano tranquillamente il taglio. Taglio che sacrifica il defending champion Quesne e tanti altri giocatori, tra i quali Colsaerts, Jacquelin, Grillo, Olazabal, Wood, Harrington e, tra gli altri, i nostri Paratore (reduce da un grande oro alle Olimpiadi giovanili), Bruschi, Pavan, Gagli. Ottimo ancora una volta Lipparelli a -6 totale.
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TERZA GIORNATA. Resiste al comando Hennie Otto, nonostante una giornata di grandi difficoltà, compresa una schiena che dopo la recente operazione inizia a dare fastidi. Un giro a -1 consente al sudafricano di mantenere la leadership, con due colpi di vantaggio su Ramsay, protagonista di giornata con un -6. Un colpo sotto Wiesberger, meno preciso del solito dal tee, a -11 Fischer e Slattery, -10 per Gallacher. Francesco Molinari si ferma a -9 con un 69 che avrebbe potuto essere migliore se qualche putt in più fosse entrato. Ottimi a -7 anche Laporta e soprattutto l’amateur Lipparelli, costante come non mai e lì con i grandi a soli 17 anni. A -5 Edoardo Molinari che paga un doppio bogey alla 3 e deve dire addio alle velleità di vittoria sul campo di casa. A -3 Bergamaschi, Tadini e Manassero.
QUARTA GIORNATA. Riuscirà Otto a mantenere un vantaggio che sembra netto? Stephen Gallacher parte nel segno di un posto in Ryder Cup: lo scozzese necessita almeno di un secondo posto a Torino per superare McDowell in classifica e le prime nove sono buche spettacolari, con la bellezza di sei birdie per lui. Francesco Molinari parte con un doppio bogey alla 2 e quando alla 12 la palla del suo approccio per l’eagle batte in bandiera ed esce si capisce che il torinese dovrà accontentarsi di una posizione di rincalzo. Howell è l’altro protagonista di giornata che a suon di birdie risale nelle primissime posizioni, bene anche Luiten. Sono in cinque a giocarsi la vittoria nel finale: Otto, Gallacher, Howell, Luiten e Ramsay. Il leader soffre, ma i rimbalzi sono fortunosi e lo aiutano, il gioco corto è comunque di livello. Gallacher e Howell continuano a macinare birdie e lo incalzano, Ramsay è lì. Il finale è tra loro quattro: Howell è il primo a concludere con 3 par finali per un -18 totale; Gallacher non riesce a trovare altri birdie e va a -17; Ramsay con il bogey alla 16 si gioca le ultime chance; Otto si difende al meglio e controlla con due colpi vantaggio. Vince dunque il sudafricano Hennie Otto, in testa dalla seconda giornata e micidiale dai 100 metri in giù. Belle le rimonte di Howell e Gallacher, peccato per i colori italiani che devono rimandare ancora una volta la vittoria all’Open d’Italia.
CLASSIFICA FINALE:
1) OTTO -20
2) HOWELL -18
3) GALLACHER -17
4) LUITEN -16
RAMSAY
6) WIESBERGER -13
7) HARTØ -12
DYSON
FISHER
SLATTERY
18) F.MOLINARI -9
24) LAPORTA -8
54) MANASSERO -5
59) TADINI -4
E.MOLINARI
64) LIPPARELLI -3



