ORCHESTRA MONTE PRUNO: INTERVISTA AL MAESTRO MELUSO

di Mariantonietta Sorrentino

Orchestra e Banca Monte Pruno

Cosa hanno in comune una Banca e una Orchestra? Apparentemente nulla, ma esiste una eccezione: la Banca Monte Pruno di Sant’Arsenio (Sa) ha creato una orchestra di prim’ordine con determinazione e lungimiranza. Affidata a buone mani, la nuova realtà procede a grandi passi verso una crescita costante che va ben oltre il Vallo di Diano (Sa), sua culla. Uno dei suoi ultimi concerti a Teggiano (Sa), nella chiesa della SS.Pietà, ha riscosso un consenso unanime anche per merito di un repertorio di prim’ordine con Mercadante e Paganini eseguiti magistralmente.

orchestra monte pruno

Cotanto frutto è dovuto anche al  grande impegno dei due maestri che hanno curato, con attenzione e professionalità, la crescita di giovani artisti: Mauro Tortorelli ed Angela Meluso. Quest’ultima ha già una brillante carriera nonostante la giovane età. Diplomatasi con il massimo i voti e la lode presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria sotto la guida del M° Giacomo Fuga, ha vinto l’undicesima edizione del “Premio Ghislieri”come migliore pianista.

Intervista al maestro Angela Meluso

Al maestro Meluso abbiamo rivolto alcune domande per entrare nel vivo della realtà orchestrale.

Come nasce questa collaborazione Tortoreli-Meluso?

Il  duo Tortorelli- Meluso è collaudato. Nel 2011 è stato insignito del Premio Mediterraneo dalle più alte cariche dell’Unione Europea per il lavoro di ricerca musicologica, riscoperta e valorizzazione del patrimonio artistico-musicale italiano; esso possiede  incisioni discografiche per la prestigiosa casa discografica TACTUS con un notevole riscontro  di pubblico e di critica in trasmissioni radiofoniche Rai e su riviste specializzate (Musica, Amadeus, Fanfare, Gramophone etc.). Il  duo si è esibito con successo al Teatro di  Porec (Croazia), all’Emirates International Festival di Dubai, al Gasteig di Monaco, alla Munetsugu Hall di Nagoya in Giappone.

Come nascono gli eventi del programma concertistico?

Il programma del Festival dell’Orchestra Monte Pruno nasce  dalla volontà di creare momenti di crescita artistica , culturale  e  musicale sul Territorio in cui la Banca Monte Pruno è presente e la conseguente valorizzazione delle risorse umane e dei talenti musicali.

Si è dunque pensato ai luoghi più rappresentativi con il Direttore Generale della Banca Monte Pruno Michele Albanese e si sono individuate le cornici più suggestive ed appropriate per eventi di questo genere prediligendo il Teatro Stabile di Potenza e la Chiesa della SS. Pietà di Teggiano.

Grande importanza, inoltre, è stata data alla scelta del repertorio e delle formazioni.

Il Festival ha spaziato dalla musica da camera per Trio per violino, clarinetto e pianoforte; al Doppio concerto per violino, pianoforte ed orchestra d’Archi di F. Mendelssohn, al Concerto di Mercadante per flauto e orchestra passando attraverso brani rappresentativi del repertorio occidentale ed includendo musiche tratte dal repertorio tradizionale  e contemporaneo Giapponese  con esecuzioni di musiche del compositore Nobuya Monta.

Chi sono i maggiori protagonisti?

Senz’altro l’Orchestra Monte Pruno ed i suoi solisti. Ai ragazzi della Monte Pruno Orchestra viene data l’opportunità di  vivere una esperienza di crescita musicale  e professionale  guidata dal M° Mauro Tortorelli (violinista e docente di fama internazionale) che con meticolosa cura ricrea in  ogni  incontro  la giusta atmosfera di concentrazione, serietà e collaborazione al fine di condurre il suo gruppo  alla conoscenza profonda della musica ed alla massima espressione artistica nel pieno rispetto delle diverse personalità. I solisti  sono  giovani talenti del Territorio che si sono distinti a livello internazionale.

C’è uno strumento che è in primo piano rispetto ad altri.

Sipende ovviamente dal repertorio che si esegue: un concerto per strumento solista ed orchestra rende in primo piano e protagonista lo strumento solistico.

Chi sono i solisti?

Nella scorsa edizione del Festival, il M° Tortorelli ha voluto dare l’opportunità a tutti i componenti dell’Orchestra di eseguire a rotazione un brano solistico al fine di elargire una  occasione più unica che rara a giovani musicisti che solitamente arrivano a determinate esperienze dopo molti anni di studio ed attività professionale. Nei quattro appuntamenti dell’edizione che si è appena conclusa si sono esibiliti in qualità di solisti: il clarinettista Romualdo Barone, il violinista Mauro Tortorelli, la flautista Ylenia Cimino, il violoncellista Angelo Zupi Castagno e la sottoscritta al pianoforte.

L’ultima kermesse ha avuto luogo a Teggiano. Quali brani avete eseguito?

L’ultimo evento a Teggiano ha avuto in programma il Concerto di Saverio Mercadante per flauto e orchestra in mi minore con Ylenia Cimino al flauto solista, Le variazioni di bravura sul Tema del Mosè di Rossini di Niccolò Paganini con Angelo Zupi Castagno  al violoncello solista, Le 4 stagioni del Giappone per orchestra d’archi e la Rapsodia di Nobuya Monta, un compositore giapponese vivente che abbiamo conosciuto di persona quest’anno ad Osaka io ed il M°Tortorelli in occasione di una serie di concerti tenuti in Giappone in duo violino e pianoforte.

Come li scegliete in generale?

Nel caso di quest’anno i brani di Mercadante e Paganini sono stati scelti per valorizzare i talenti del territorio mentre i brani di autori giapponesi sono stati proposti per far conoscere un genere di musica poco divulgato in Italia veicolo di  conoscenza di una cultura basata sullo sviluppo dell’interiorità e della cura dell’anima.

Come nasce l’Orchestra?

Il Progetto “Montepruno Orchestra” nasce dall’esigenza di creare per i giovani musicisti del territorio un’opportunità formativa e lavorativa. Ricordo ancora il giorno in cui io ed il M°Tortorelli ne parlammo al Direttore Michele Albanese che  fu subito entusiasta ed orgoglioso di poter sostenere una iniziativa così importante. Furono immediatamente indette le selezioni  per l’assegnazione di 10 borse di studio e da quel momento l’Orchestra non si è più fermata. Un gesto di grande significatoetico e morale, quello del Direttore Michele Albanese,  che in questo delicato momento storico in cui l’Italia sta attraversando una profonda crisi culturale, diventa un esempio di rinascita e speranza per le future generazioni.

Ha un sogno nel cassetto?

Più di uno direi… Riguardo l’orchestra Monte Pruno il sogno è sicuramente legato alla continuità ed all’implementazione  del progetto nel tempo al fine di garantire la costruzione di nuove generazioni sempre più vicine  e sensibili alla musica.

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