Pensione integrativa: cos’è e quali caratteristiche presenta

La pensione integrativa è uno strumento che consente a tutti, giovani e meno giovani, di pensare per tempo al futuro e, in particolare, alla vecchiaia.

Quando si raggiunge l’età pensionabile, si chiude la propria carriera lavorativa e si comincia a percepire l’assegno mensile relativo alla pensione obbligatoria. Questo, in molti casi, non è particolarmente elevato e, proprio per questo motivo, si corre il rischio di dover apportare non poche modifiche allo stile di vita al quale si era abituati.

Per limitare al massimo tale rischio, è possibile sottoscrivere un Piano Individuale Pensionistico, come quello presentato su https://www.moneyfarm.com/it/piano-pensione/, oppure aderire a un fondo pensione aperto o chiuso.

In questo articolo, dopo aver spiegato brevemente quali sono le caratteristiche di queste tre tipologie di pensione complementare, andremo a scoprire quali benefici offrono.

Caratteristiche delle pensioni integrative

Le pensioni integrative sono delle forme di investimento che prevedono il versamento di somme di denaro periodiche, le quali verranno utilizzate dal gestore del piano o del fondo per creare panieri di titoli o un portafoglio individuale.

I fondi pensione di tipo aperto sono, come dice il nome stesso, aperti a chiunque, non solo ai lavoratori dipendenti o autonomi, ma anche a chi non ha un lavoro; l’istituzione e la gestione sono nelle mani di intermediari finanziari.

Diversamente da questi i fondi pensione di tipo chiuso sono riservati a categorie professionali ben precise, in quanto istituiti sulla base di accordi tra sindacati e imprese.

Per finire i PIP, ossia i Piani Pensione Individuali, sono formulati come assicurazioni sulla vita e, in quanto tali, vengono istituiti esclusivamente da compagnie assicurative, mentre la gestione può essere affidata a intermediari.

Il soggetto che desidera aderire a un fondo pensione o a un PIP, oltre alle caratteristiche generali dello strumento finanziario, deve valutare con attenzione quelle del prodotto specifico, in quanto le variabili in gioco sono numerose, a cominciare dai costi, dalla stabilità e dai rendimenti.

Fondi pensione e PIP

Le pensioni integrative offrono svariati aspetti positivi, i quali possono, in alcuni casi, variare in base allo strumento a cui si fa riferimento.

Quello principale riguarda naturalmente il fatto che consentono di ottenere, dopo il pensionamento, una rendita vitalizia aggiuntiva; questa, sommata all’assegno mensile erogato dall’ente previdenziale, consente di mantenere un tenore di vita un po’ più elevato e, nel migliore dei casi, di togliersi qualche piccolo sfizio.

Altro aspetto da considerare riguarda i vantaggi fiscali delle pensioni integrative, le quali, essendo deducibili dal reddito imponibile entro un limite massimo di 5.164,57 euro annui, garantiscono una riduzione delle tasse da versare. Oltre a questo, risultano anche esenti da bollo e, nel momento in cui vengono erogate, sono soggette a ritenuta d’imposta con aliquota al 15%.

Il terzo aspetto positivo è dato dalla possibilità, offerta da alcuni fondi, di richiedere un’anticipazione per finalità ben precise, come l’acquisto della prima casa o le spese mediche, nonché il riscatto integrale nel caso in cui si diventasse invalidi o si rimanesse disoccupati per il numero di anni stabilito in sede contrattuale.

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