PRIMA SETTIMANA GIRO D’ITALIA 2015: DUELLO CONTADOR-ARU

di Ferdinando Cocciolo

Prima settimana del Giro d’Italia 2015. La tenacia della maglia rosa Alberto Contador, gli attacchi di Fabio Aru e la solidità dell’Astana, l’urlo liberatorio di Diego Ulissi

È sempre il Giro d’Italia, fatto di conferme, sorprese, spettacolo (quello dei corridori, ma anche degli innumerevoli tifosi che tifano e applaudono), colpi di scena. Dopo una settimana di Giro, ne abbiamo già viste di cose: il grande favorito Alberto Contador già in rosa, la vittoria in volata di Elia Viviani così tanto attesa, la risposta che Davide Formolo non è una meteora, la possente vittoria di Diego Ulissi dopo l’incubo doping, il successo di ieri in salita del “vecchio” Tiralongo, uno dei più fidati guerrieri di Fabio Aru, la nostra grande speranza italiana per la vittoria finale. Già nella prima settimana, abbiamo visto percorsi per tutti i gusti, salite, medie salite, pianeggianti, oltre alla cronosquadre di apertura vinta dall’Orica di Matthews. Dopo la sosta, il Giro ripartirà con questa classifica: primo Alberto Contador, Fabio Aru a 3 secondi (ieri, ne ha guadagnato uno di abbuono), “l’enigmatico” Richie Porte a 22 secondi, Rigoberto Uran Uran attardato al momento di 2 minuti e 10 secondi.

unionesarda.it

unionesarda.it

Insomma, uno scenario in cui tutto può ancora succedere, in attesa delle tappe più dure. Ma si può fare già un primo bilancio abbastanza attendibile, e non solo per quanto riguarda la classifica generale. Innanzitutto il comportamento di Alberto Contador, il capoclassifica, soprattutto alla luce di quanto avvenuto giovedì scorso, nella tappa vinta in volata da GreipelLa caduta a 200 metri dalla conclusione, innescata da un fotografo, poteva costare davvero cara allo spagnolo che ha subito un’importante sublussazione alla spalla. Addirittura si temeva che Alberto non sarebbe ripartito, e sicuramente sarebbe stato un durissimo colpo per un Giro d’Italia che sta già vivendo sullo scontro (sinora, soprattutto tattico) tra “il pistolero” e il leader dell’Astana Fabio Aru. Ma Contador è un guerriero che non molla mai, è ripartito, sopportando il dolore, e dando subito “motore“ alla sua immensa classe e forza, che gli hanno sinora permesso di controbattere ai tentativi di attacco di Fabio Aru. Contador-Aru, sembra sempre più questa la lotta per la conquista del Giro, con un Richie Porte sinora enigmatico che, lo si è visto anche ieri a San Giorgio del Sannio, ha praticamente corso sulle ruote di Contador e Aru. Già, Fabio Aru, che sembra già in ottima condizione psico-fisica, consapevole che per impensierire lo spagnolo dovrà sempre attaccare. Ma, per la vittoria finale in questo Giro che già si preannuncia entusiasmante, saranno determinanti le squadre, ovvero la Tinkoff Saxo (Contador) e l’Astana (Fabio Aru). Ebbene, sinora è sembrata più solida l’Astana, che negli arrivi in salita è stata in superiorità numerica rispetto ai rivali. Per non parlare della vittoria di ieri di Paolo Tiralongo, che ha fatto commuovere Fabio Aru. Tiralongo, 38 anni, è uno dei più fidati scudieri di Aru, autore quindi della seconda vittoria in un Giro d’Italia. È andato all’attacco, ad ulteriore dimostrazione della miglior tattica prescelta dal capitano e dalla squadra.

E Rigoberto Uran? Sinora completamente assente, con un ritardo in classifica già significativo (oltre due minuti) che tuttavia, conoscendo la caratura del personaggio, non gli impedirà di tentare qualcosa, provare ad attaccare, magari nell’ultima settimana. Italiani sugli scudi, oltre a Fabio Aru. Davide Formolo è una speranza concreta e, come ha dichiarato il ct della nazionale di ciclismo Davide Cassani, una delle certezze anche per il prossimo mondiale di Richmond. Ma soprattutto Diego Ulissi, commovente e commosso, che sul traguardo di Fiuggi, dopo un’imprevedibile e possente volata, esterna un “urlo liberatorio” dopo un anno e mezzo di sofferenze e una vicenda doping ancora oscura.

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.