PRIME PAGELLE AL GIRO D′ITALIA

di Ferdinando Cocciolo

Primi tre giorni di corsa per il Giro d’Italia 2012, in terra di Danimarca, ed è già tempo per le prime pagelle. Un appuntamento che rinnoveremo nelle tre settimane di competizione, bocciati e promossi che questa volta apriamo con i favoriti alla vigilia e con il Campione del Mondo.

Ivan Basso - blog.panorama.it

Ivan Basso : 9. Le cadute alla Parigi-Nizza e al Giro di Catalogna avevano messo un po’ di paura ad Ivan, che ha puntato tutto, da leader della Liquigas, sulla conquista della terza maglia rosa. La preparazione del varesino ha naturalmente subito un rallentamento, ma la capacità di soffrire e le qualità dell’uomo hanno fatto sì che si presentasse al prologo in buona condizione psico–fisica. I secondi già rifilati a Frank Schleck, Michele Scarponi ed anche a Damiano Cunego in graduatoria, sono ben auguranti per il proseguimento di un Giro che si preannuncia complicato anche tatticamente. Ma Ivan aspetta le “sue salite” ed ha il vantaggio di poter contare su una grande squadra che, nelle prime due tappe in terra danese, lo ha ben scortato nelle prime posizioni del gruppo.

Roman Kreuziger : 8,5. Si potrebbe fare lo stesso discorso fatto per Ivan Basso, considerando l’ottima prestazione nel corso del cronoprologo. Dal punto di vista psicologico, anche per Roman è importante avere qualche vantaggio in classica sugli avversari, i dubbi possono esserci su una squadra che dovrà dare il massimo in montagna, al cospetto di Liquigas e Lampre per certi versi più compatte e determinate al raggiungimento del massimo risultato. Anche il ceco, nelle tappe in Danimarca, ha dimostrato di essere in palla, sempre attento, in prima fila, in percorsi dove bisognava tenere gli occhi aperti per i ventagli e le cadute. Diversi addetti ai lavori, e non solo, intravedono in questa fase di carriera del leader dell’Astana una svolta di maturità e di vittorie.

Mark Cavendish - qn.quotidiano.net

Mark Cavendish : 8. Se non fosse stato per la caduta nella tappa di lunedì, avvenuta non certamente per colpa sua, daremmo un bel 9 all’attuale Campione del Mondo, che ha puntato parecchio sulle volate del Giro e si chiede purtroppo “come facciano a gareggiare determinati corridori, tra l’altro inesperti”. Comunque, una vittoria di tappa è “buon viatico” per mettere nel sacco altri successi, cadute permettendo.

Michele Scarponi : 6. La prestazione incolore nel prologo ma soprattutto i secondi di svantaggio da colui che è da considerare il rivale numero uno, ossia Ivan Basso, sembrano al momento influire negativamente sui pensieri di un atleta che questa volta il Giro vuole vincerlo…sul campo. Ma Michele è un tipo tosto e già sa che deve affilare le armi per i grandi scontri sulle salite che verranno. Esiste una piccola incognita sulla tenuta di una squadra che, Cunego compreso, non convince ancora del tutto.

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  1. Emiliano 09/05/2012

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