Il bingo è uno dei giochi più popolari e conosciuti al mondo, con moltissime somiglianze ad un gioco che ha un legame consolidato con l’Italia, vale a dire la tombola. L’unica variante è data dalle combinazioni per la vittoria: mentre per la tombola possono essere vincenti anche giocate come ambo, terno e quaterno, nel bingo è possibile vincere solo facendo cinquina o tombola. Per quanto riguarda invece tutti gli altri aspetti, non si hanno differenze di gioco. In Italia il gioco è piuttosto popolare e viene praticato solo nelle sale da gioco autorizzate, ma l’avvento del web ha fatto sì che fossero create anche versioni digitali, come può dimostrare bene un sito di bingo online o un’applicazione, che puntano a replicare online l’esperienza delle sale fisiche. La nascita del gioco però non si colloca nella penisola italiana ma negli Stati Uniti, intorno agli anni ’30 del secolo scorso, anche se è lecito presupporre che giochi simili fossero circolanti già da tempo. L’arrivo in Europa risale invece agli anni ’50 e da quel momento in avanti la crescita è stata continua.
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Si è spesso abituati alla rappresentazione su schermo di alcuni tra i più popolari giochi e passatempi: solitamente nelle pellicole cinematografiche grande spazio viene assunto dal poker, con diverse scene sul tavolo verde che sono ormai passate alla storia del cinema per intensità e bravura degli interpreti. Allo stesso modo però esistono anche altri film o serie tv in cui il bingo, pur non essendo il protagonista, si ritaglia uno spazio sulle scene.
Nel film Babadook, ad esempio, il gioco del bingo viene utilizzato come intrattenimento all’interno di una casa di cura per gli anziani. Il film, un thriller psicologico, utilizza queste partite di bingo come punto di partenza per raccontare allo spettatore la vita dei protagonisti della pellicola. L’associazione con il mondo degli anziani è in realtà piuttosto ricorrente nel caso del bingo e anche la seconda rappresentazione che si è scelto di menzionare fa questo accostamento. In questo caso il riferimento non è ad un film ma ad una serie tv pluripremiata come Better Call Saul, prequel dell’altrettanto premiato Breaking Bad. Nella scena in questione il protagonista, l’avvocato Saul Goodman, gioca a bingo con diversi anziani allo scopo di incrementare la propria clientela.
Le regole estremamente semplici del gioco e il suo funzionamento hanno fatto sì che molto spesso questo passatempo trovasse posto anche in film e cartoni animati prodotti espressamente per i bambini. È il caso ad esempio di Hotel Transylvania, uscito nell’ormai lontano 2012 (anche se solo di recente è stata annunciata da Netflix una serie spin-off). Il protagonista di questo cartone è il conte Dracula, proprietario dell’hotel che dà il nome alla pellicola. Tra le varie attività che vengono proposte alla clientela, composta essenzialmente da mostriciattoli e altre creature magiche, vi è il gioco del bingo, anche se in una variante più spettrale. Viene infatti rinominato bingo horror: al posto delle palline normalmente estratte con i numeri impressi in superficie, infatti, si avevano i teschi. Un altro cambiamento riguardava invece il vincitore del gioco, che attirava un pipistrello in grado di mangiarsi la cartella in questione.



