di Francesco Gori
È ormai avviato alla conclusione l’anno 2011, che ci ha offerto numerosi eventi sportivi e momenti clou da ricordare. Riviviamo principali avvenimenti e protagonisti, con un’attenzione particolare a quanto accaduto allo sport italiano.
CALCIO. Cominciamo dallo sport principe in Italia e non solo, che a livello di club ha riproposto il dominio incontrastato del Barcellona. Messi e compagni realizzano il triplete (campionato, Champions League e Mondiale per club) sostituendo in questo speciale primato l’Inter, capace di completarlo nella stagione precedente. In Italia da registrare la conquista del titolo da parte del Milan targato Allegri e Ibrahimovic, dopo cinque annate di dominio sull’altra sponda della città. A livello di nazionali, è la cenerentola Uruguay a meritarsi la lode: vince a sorpresa per la 15esima volta (record assoluto) il titolo in Coppa America, battendo facilmente in finale il Paraguay, altra rivelazione dopo i flop di Argentina e Brasile.
TENNIS. Lo sport con la racchetta è nel segno di Novak Đjoković. Il serbo conquista la vetta della classifica ATP in luglio, dopo una prima parte di stagione mostruosa: apre con la conquista dell’Australian Open, vince Wimbledon, Internazionali d’Italia e arriva in semifinale al Roland Garros, battuto da Federer che interrompe così una striscia di 43 vittorie consecutive. Si riprende all’Us Open con un altro successo, sesto atleta di sempre nell’Era Open a fare 3 su 4 negli Slam. Le sfide con avversari che hanno già scritto la storia del tennis quali Nadal (vincitore a Parigi) e Federer (affermazione al Master) ci regaleranno un grande 2012. Sempre in campo maschile, in Davis la Spagna conquista la Coppa, meno definito il quadro femminile, dove vanno ricordate in particolare la bella finale di Francesca Schiavone al Roland Garros e la novità Kvitová che si impone a Londra.
MOTORI. Non si può che partire dalla tragedia che ha segnato la MotoGp, con la scomparsa di Marco Simoncelli a Sepang il 23 ottobre. Un lutto che inevitabilmente ha scavato un solco nella stagione del ritorno in vetta di Casey Stoner e delle difficoltà croniche di Valentino Rossi e della sua Ducati. In F1 tutto ruota intorno al binomio Vettel-Redbull: cannibali capaci di conquistare tutta la posta in palio, sbarazzandosi con semplicità delle concorrenti McLaren e Ferrari.
CICLISMO. Non può che essere Cadel Evans il personaggio dell’anno. L’australiano, dopo tanti tentativi, a 34 anni si impone al Tour de France, battendo avversari del calibro dei fratelli Schleck e il favorito Alberto Contador, affermatosi in precedenza al Giro d’Italia. Nelle classiche si registra il dominio del Belgio con Philippe Gilbert, chiude l’anno la conquista del titolo mondiale da parte di Mark Cavendish.
ALTRO. E tra un problema di scommesse e uno di doping, da segnalare la crisi dell’ippica, mentre nel golf il ritorno nei top 30 di Tiger Woods (ottima season per l’italiano Francesco Molinari). Per l’atletica, ai campionati del mondo in Corea dove partecipa anche Oscar Pistorius, da ricordare i 100 vinti da Yohan Blake invece che dal favoritissimo Usain Bolt, squalificato per falsa partenza, capace di rifarsi poi nei 200. Nella pallavolo la bella vittoria della squadra femminile italiana nella Coppa del Mondo svoltasi in Giappone. Nel rugby la Nuova Zelanda trionfa nel mondiale di casa mentre l’Inghilterra conquista il Sei Nazioni con l’Italia che può vantare lo storico successo sulla Francia. Per quanto riguarda il basket, in Italia resiste il marchio di Siena, l’Europa parla invece greco con il Panathinaikos di Atene. Nel nuoto da rimarcare gli splendidi ori di Federica Pellegrini ai mondiali di Shangai, mentre lo sci italiano sembra tornare a buoni livelli con Blardone e Razzoli. Chiusura con l’eccezionale Alex Zanardi, sfortunato ex pilota di F1, capace di trionfare alla maratona di New York con l’handbike.
Abbiamo dimenticato qualcuno?




Un anno intenso, drammatico ed esaltante. In attesa di un 2012 in cui agli Europei ci faranno un cecce tanto, se non ci pensa Super Mario…
La tragedia di Simoncelli è stato il momento più sconvolgente del 2011, almeno per noi italiani. Ricordo anche con piacere il grande Tour de France di Evans e il mondiale di rugby vinto dalla Nuova Zelanda, uno spettacolo nello spettacolo: stadi sempre pieni e un’atmosfera di festa da cui il nostro calcio malato dovrebbe imparare.
x quanto riguarda Simoncelli ok … mi spiace solo che dopo un po’ di tempo ho visto troppi commenti “commemorativi” ( scusate il gioco di parole ) del solito tipo “sei grande , ti porteremo sempre nel nostro cuore” e quant’altro … non voglio pass x freddo ma neanche lui da lassù vorrebbe questo … x carità è la mia opinione … … … come altro evento dico la nazionale della pallavolo femminile che si è ripresa alla grande e , x la città dove vivo , la salita del Casale del basket in A1 anche se è in difficoltà … buona sera a tutti …
La tragedia di Simoncelli segna in negativo questo 2011. Senza dubbio. A me personalmente, tutto il circuito mediatico che ha sfruttato la scomparsa come notizia e tutto il teatrino intorno ha fatto veramente schifo. Servizi, interviste nel paese natale, immagini riproposte continuamente, profili di fb invasi di foto commemorative come dice Luca, dirette dal funerale… ma stiamo scherzando? Ma cosa siamo diventati? Non c’è più rispetto per certe dimensioni che devono rimanere sacre. In questo concordo con Luca, che ringrazio per la segnalazione sul Casale in serie A1.
condivido l’analisi di Luca su Simoncelli…in tempi non sospetti dissi che lo spazio occupato dall’immane tragedia del Sic era andato al di là della decenza…vari siti di informazione anticipavano i tanti video proposti e le tante notizie diffuse mandando a ripetizione spot pubblicitari cavalcando (e lucrando) sull’evento luttuoso…
grazie ragazzi … !!! … x curiosità Francesco tu sei un amante del basket o sei casalese … o tutte e due ??? … cmq ciao a tutti e sono contento quando si fanno riflessioni pacate e costruttive …
No Luca, in realtà tra i tanti sport che seguo non sono un esperto di basket… e del Casale nn sapevo, per questo la tua segnalazione è stata gradita…
ah ok … mi fa’ piacere … vorrei sapere una vostra opinione sulla sconfitta di Federer , anche se non fa’ molto testo … perchè di stronz… ne ho sentite tante …
ma Luca…che devo dirti…si trattava pur sempre di una esibizione…ben pagata, immagino, ma le attenzioni e le energie mentali sono rivolte al primo Slam stagionale…Roger e Rafa ci sta che siano ancora lontani dalla miglior forma, non credo che siano due risultati che possano far troppo testo…è vero anche che comunque a perdere netto non ci sta nessuno, vedremo a gennaio quale sarà il livello dei top player…
infatti … strano che Roger dopo un finale di stagione così era un fantasma in campo … effettivamente anche x loro non avere quell’abitudine alla partita x un certo periodo fa’ la differenza … cmq Roger non è il tipo che va’ solo x il denaro ma 1 milione di $ , beh !!! Buon Anno a tutti !!! P.S. fra le cavolate hanno detto che era la nuova racchetta … peccato che sia uguale alla precedente , cambia il colore e pochissimo altro …