ROLAND GARROS, PRIMO TURNO FATALE PER SERENA WILLIAMS

di Nicola Pucci

Trasferiamoci a Parigi dove l’affascinante cornice del Roland Garros ospita da domenica il secondo Grande Slam 2012. La terra rossa francese chiama a raccolta gli specialisti della superficie lenta, soprattutto attende la consacrazione di Rafael Nadal a primatista in solitario per le affermazioni alla Porte d’Auteuil: ad oggi il maiorchino conta sei trofei in bacheca, a pareggiare il record datato anni Settanta/Ottanta di Bjorn Borg… non considero nel conteggio, non me ne voglia, la buonanima di Max Decugis, otto volte vincitore tra il 1903 e il 1914: ma quello era un altro tennis, riservato a pochi eletti.

Novak Djokovic

Il primo turno maschile non ha riservato eliminazioni clamorose. Djokovic, testa di serie numero 1, ha debuttato sul Centrale superando in tre set Potito Starace, abile nel reggere il confronto nel primo parziale ceduto al tie-break ma poi scioltosi col passare dei minuti con l’eloquente score di 7-6 6-3 6-1. Nessun problema per Nadal che ha lasciato 5 giochi al nostro Bolelli; Federer da par suo si concede qualche distrazione col tedesco Kamke, avanti di un break nel secondo set ma poi sconfitto per 6-2 7-5 6-3.

Al primo ostacolo si sono arresi tre vecchi campioni ormai in disarmo e pronti ad appendere la racchetta al chiodo: Hewitt ha ceduto a Kavcic, Roddick ha perso con Mahut, Nalbandian si è fatto eliminare da Ungur. Tre sconfitte che certificano un declino inarrestabile.

Vetrina importante si sono ritagliata i nostri due alfieri più gettonati. Seppi, testa di serie numero 22 e in gran spolvero di questi tempi, ha eliminato un altro marpione sul viale del tramonto, Davydenko, mentre Fognini, quarti l’anno scorso, ha scavalcato il modesto francese Mannarino. Bravo ma incompiuto Cipolla che ha rimontato due set a Wawrinka, Lorenzi e Volandri nulla hanno potuto contro avversari più forti, Almagro, e più esperti, Haas. Tra le teste di serie sono usciti Feliciano Lopez, numero 15 costretto al ritiro col francese Serra, Melzer, Dolgopolov e Stepanek. Match di secondo turno da non perdere: Gasquet-Dimitrov, talenti assoluti.

Il campo centrale del Roland Garros

Tra le ragazze spazio in apertura alle nostre portacolori che puntano grosso sulla roulette parigina. Francesca Schiavone, regina da queste parti nel 2010 e finalista 12 mesi orsono, non teme la giapponese Kimiko Date, 41 anni e non sentirli. La bella Flavia Pennetta, infortunata al Foro Italico nel match di quarti di finale con Serena Williams, soffre un set, il primo, con la tennista di Taipei, Hsieh, si impone di rimonta col punteggio di 6-7 6-4 6-2. Sara Errani, che sta scalando le classifiche, va sotto un set e un break con l’australiana Dellacqua, si sveglia in tempo e pure lei vince in rimonta. Niente da fare per Roberta Vinci, Oprandi e soprattutto Alberta Brianti che sfiora il colpo a sensazione sul Centrale: avanti 7-6 4-0 e due palle per il 5-0 contro la numero 1 del mondo, Victoria Azarenka, si spenge sul più bello e vanifica l’eccellente prestazione.

Ma la sorpresa, grossa, inattesa, clamorosa giunge martedì con il calar della notte: Virginie Razzano, una vita tennistica da comprimaria, si regala davanti al pubblico di casa lo scalpo che vale una carriera, quello blasonatissimo di Serena Williams, tra le pronosticate al successo finale. Sotto 4-6 e 1-5 al tie-break del secondo risorge non si sa come e al terzo ha via libera tra crisi isteriche, crampi, sette match-point sprecati e il tripudio transalpino del campo centrale. Serenona saluta e chi sa mai se la rivedremo in terra di Francia.

Maria Sharapova, Li Na, Kvitova, Woznicki, Stosur, Kuznetsova, Ivanovic, le altre grandi insomma, avanzano senza problemi ed affilano le armi per il secondo turno dove spiccherà il match tra la polacca Radwanska, numero 3 del seeding, e Venus Williams: da lustrarsi gli occhi.

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