SEMIFINALI DI COPPA DAVIS 2014: LA SVIZZERA INFRANGE IL SOGNO DELL’ITALIA

di Nicola Pucci

Siamo sinceri: che l’Italia di Fognini e Bolelli potesse battere la Svizzera di Federer e Wawrinka, e per giunta a casa loro, ci credevano veramente in pochi. E così è stato. Le semifinali di Coppa Davis 2014 promuovono quindi alla finale Francia e rossocrociati ed il verdetto non fa una piega.

Roger Federer - da rts.ch

Roger Federer – da rts.ch

VENERDI’. Sul tappeto veloce indoor del PalaExpo di Ginevra i primi a scendere in campo sono Federer e Bolelli. Il Magnifico ha l’obiettivo di vincere l’unico trofeo che manca alla sua sterminata collezione, l’insalatiera d’argento, e quest’anno con i colori nazionali ha dunque motivazioni extra. Bolelli è recuperato a buoni livelli ma il compito è proibitivo e il responso finale non rende giustizia al suo coraggio e ad una prestazione comunque eccellente: in tre set Roger mette in saccoccia il primo punto, 7-6 6-4 6-4. Tocca poi a Wawrinka e Fognini, e se ne vedono delle belle, ahimè esclusivamente per merito di Stanislas che brekka subito e veleggia sicuro in testa. Fabio è quello dei giorni peggiori e a fine serata, col 6-2 6-3 6-2 in meno di 2ore, la Svizzera è avanti di un rassicurante 2-0.

Nel frattempo la Francia di Gasquet, Tsonga e Monfils ospita la Repubblica Ceca, bi-campione in carica, sui campi in terra battuta del Roland-Garros, nel magnifico palcoscenico dello stadio Philippe Chatrier. Capitan Arnaud Clement schiera Gasquet al debutto con Berdych, preferendo Richard a Monfils tenuto in serbo per la domenica. Per antonomasia si affrontano due meravigliosi perdenti del circuito, capaci di giocare un tennis scintillante, ancor più sciagurati nel dissipare un talento raro. Gasquet stavolta manda in campo la versione doc di se stesso e in poco più di 2ore domina l’avversario, 6-3 6-2 6-3 che porta in dote alla Francia il primo punto. E’ poi la volta di Tsonga, coach Navratil gli oppone Rosol che ha giocato bene quest’estate e magari sul rosso è più competitivo di Stepanek: macchè, finisce 6-2 6-2 6-3 e la promozione alla finale è ipotecata.

SABATO. Giornata di doppi, e per l’Italia è l’ultima chance di rimanere in corsa. Chiudinelli sostituisce Federer – reato di lesa maestà – per preservarne le energie caso mai, nella peggiore delle ipotesi, ce ne fosse bisogno per il singolare di domenica con Fognini. E sono proprio due break concessi dal 33enne di Basilea ad alimentare la speranza azzurra di dimezzare in giornata il passivo: 7-5 il primo set con Bolelli sugli scudi e Fognini, così come Wawrinka, che viaggia a corrente alternata. Nel secondo set però proprio Simone ha un calo e gli svizzeri pareggiano il conto dei set, 6-3. Il terzo parziale è fondamentale e si decide sul 5-5 quando Fognini concede il break in virtù di una magia di Chiudinelli – finalmente protagonista dopo un inizio titubante – e tre vincenti di Wawrinka. Ma proprio quando sembrano svanire le illusione italiche, ecco che Fognini alza il livello del proprio gioco e la partita cambia decisamente volto. Wawrinka da solo o quasi non può salvare la baracca e il 6-3 6-2 degli ultimi due set tengono viva la fiammella della speranza tricolore di ribaltare il risultato.

Tsonga e Gasquet - foto Reuters da sports.fr

Tsonga e Gasquet – foto Reuters da sports.fr

Al Roland-Garros Navratil si gioca le ultime chances affidandosi ai collaudatissimi Berdych-Stepanek, 16 vittorie e 1 sola sconfitta in Coppa Davis, opposti a Gasquet-Tsonga. E l’inizio pare dar ragione al capitano ceco, con i suoi due pupilli che incamerano il primo set al tie-break, 7-4. Ma l’illusione di tener aperta la sfida fino ai due singolari della domenica è effimera, la coppia francese è in fiducia e conquista i tre set successivi, 6-4 7-6 6-1, conquistando così il terzo punto e l’accesso alla finalissima.

DOMENICA. La tre giorni svizzera si chiude con i singolari decisivi ed è Federer a dover salvare l’onor patrio, chiamato a conquistare il terzo punto nel match di apertura con Fognini. Il Magnifico ha nelle corde della racchetta il talento per non concedere opportunità al sanremese che si batte, dopo il 6-2 6-3 dei primi due set si va al tie-break ma il 7-4 conclusivo apre alla Svizzera le porte della finale. Fine del sogno azzurro, con Seppi che a risultato acquisito batte Lammer per il 3-2 che archivia la sfida, così come la Repubblica Ceca abdica dopo due anni di trionfi, 4-1 per la Francia con Vesely che conquista il punto della barriera con Benneteau e Monfils che batte Rosol.

Finale Francia-Svizzera, dunque, con i transalpini che dal 21 a 23 novembre giocheranno davanti al pubblico amico: ma sarà match all’ultimo respiro, Federer e Wawrinka hanno voglia di alzare la Coppa.

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