SHORT TRACK E BIATHLON: LE STAFFETTE AZZURRE SONO DI BRONZO

di Nicola Pucci

Sochi 2014 per i colori azzurri ha già un bel primato da poter illustrare: una raccolta di medaglie maggiore di Vancouver 2010. Manca il metallo più prezioso, l’oro, d’accordo, ma i due bronzi conquistati con le staffette al femminile dello short track e quella mista del biathlon fanno salire il conto a quota sette, 2 argenti e appunto 5 bronzi. Andiamo per ordine.

La staffetta dello short track - da repubblica.it

La staffetta dello short track – da repubblica.it

Martedì quattro ragazze vanno all’assalto nell’esercizio di gruppo dello short track che si sviluppa sulla distanza dei 3000 metri. C’è la laeder del movimento azzurro, Arianna Fontana che ha già due preziose insegne olimpiche al collo; c’è la ventitreenne Lucia Peretti, fidanzata a Nicola Rodigari che fu argento proprio in staffetta a Salt Lake City 2002, e ci sono le due giovani promesse, Martina Valcepina e Elena Viviani.  La gara per le medaglie vede le azzurre sfidare Corea, Canada e Cina e sarà proprio la squalifica di queste ultime per una chiara irregolarità al cambio ad aprire le porte del podio alle nostre ragazze, che rincorrono per quattro lunghi minuti e accusano la caduta di Arianna Fontana, capace comunque di “lanciare” Lucia Peretti verso la quarta posizione.

La staffetta del biathlon - da il.eurosport.yahoo.com

La staffetta del biathlon – da it.eurosport.yahoo.com

Mercoledì è di scena la 2×6 femminile + 2×7.5 maschile del biathlon, ed è impresa memorabile perchè il risultato che proietta l’Italia sul gradino più basso del podio era del tutto inatteso, anche se nelle prove individuali i nostri alfieri avevano mostrato una buona competitività. Il quartetto azzurro non esce mai dalle prime tre posizioni, con Dorothea Wierer che cambia con un ritardo minimo di 2secondi 3decimi dietro alla Norvegia che vincerà l’oro, Karin Oberhofer che scivola alle spalle anche della Repubblica Ceca in virtù di un errore al poligono di tiro in piedi, Dominik Windisch che conserva la posizione in terza frazione, infine il talentuosissimo Lukas Hofer che rintuzza l’attacco della Germania e taglia il traguardo trionfante con un ritardo di 58secondi 2decimi, alle spalle appunto di Norvegia e Repubblica Ceca.

E non è ancora finita. Kostner, Fontana e Moelgg in slalom proveranno a incrementare il bottino.

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