SLALOM DI BORMIO 2014, SHIFFRIN E NEUREUTHER IN TRIONFO

di Nicola Pucci

La Coppa del Mondo di sci 2013/2014 apre l’anno nuovo trasferendosi con uomini e donne sul tracciato di Bormio, subentrato a Zagabria costretto al forfait per mancanza di neve. Il programma prevede lo slalom speciale, e come vi darò dettaglio, c’è stato spettacolo, esaltando il talento indiscusso di Shiffrin e Neureuther.

Mikaela Shiffrin - da sports.yahoo.com

Mikaela Shiffrin – da sports.yahoo.com

Domenica per lo slalom femminile c’è trepidazione per il duello Schild-Shiffrin, ma stavolta l’attesa resta tale per il semplice motivo che Marlies è appannata e chiuderà lontana, sesta. La giovane americana ne approftta e il primo round la vede al comando con un vantaggio esiguo sulla svedese Pietilae, 03centesimi; le altre galleggiano… pardon, sciano a distanza di sicurezza. Nella seconda manche la serpentina della francese Noens è efficace e traccia linee morbide, si guadagna la prima posizione provvisoria e costringe chi scende dopo di lei a prendere rischi eccessivi. Tra loro l’azzurra migliore, Chiara Costazza, che dopo una buona prima manche esce dal cancelletto e ben presto deraglia; la pista è rovinata e i valori tecnici messi in discussione. Noens sale sul podio rimontando dalla tredicesima posizione ed è risultato che la rilancia dopo alcune stagioni di buio, ma la vittoria è affare tra Pietilae e Shiffrin. La svedese azzecca la manche della vita tra i pali stretti ma Mikaela fa meglio ancora, abbassa il tempo di 13centesimi e impatta, 2-2 con Marlies Schild alla voce vittorie in stagione. Gli applausi sono per la nuova regina dello slalom, così come, da tricolori, applaudiamo la nostra Michela, Azzola, che chiude undicesima, al best-ranking in carriera. Tocca accontentarsi.

Felix Neureuther - da zimbio.com

Felix Neureuther – da zimbio.com

L’Epifania celebra il rito dello slalom maschile e la vicenda agonistica sulla Stelvio, oggi più che mai, è di livello assoluto. Hirscher il re è in testa dopo la prima manche, Neureuther lo sfidante lo segue a 1centesimo, Hargin staziona da terzo incomodo a 13centesimi, Herbst rigenerato è poco distante a 25centesimi… e poi Myhrer lo svedese, il nostro Manfred Moelgg, il teutonico Dopfer, l’altro tricolore Thaler, Mario Matt l’inossidabile. Tutti racchiusi sotto il secondo di distacco e la discesa decisiva è per palati fini. Il giapponese Naoki Yuasa, che una volta l’anno azzecca la manche da antologia, danza tra le porte con l’agilità di un acrobata e dal ventunesimo posto risale tra i primi dieci, addirittura quarto. Dove, ahimè, non c’è traccia di Gross e Deville, già lontani dopo il primo round, ma neppure Thaler, troppo attendista. Fortuna vuole che Moelgg scivoli a valle con classe ed esperienza su un tracciato ormai deteriorato, per 8centesimi sopravanza Yuasa ed è margine sufficiente per salire sul podio. Sarà terzo, il nostro, perchè Neureuther ha talento in abbondanza e batte tutti, principe asburgo Hirscher compreso.

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