TIPI DI FORMATTAZIONE: NTFS E FAT32

di Andrea Fantini

da aranzulla.tecnologia.virgilio.it

La formattazione. Come accennato in un mio precedente post, vorrei soffermarmi brevemente su che cos’è questa operazione poco nota. Italianizzazione brutale del verbo inglese “to format”, la possiamo assimilare all’operazione di squadratura di un foglio bianco da disegno, preliminare all’utilizzo del foglio stesso: qualsiasi unità di memorizzazione di massa, quando ancora non è mai stata utilizzata è come un foglio bianco da disegno. Perciò risulta necessario suddividerla logicamente in qualche modo, al fine di poterci scrivere i dati in maniera corretta, così da – cosa ancor più importante – renderli individuabili facilmente e rapidamente, in futuro. Però come di quaderni e/o fogli da disegno ne esistono di diversi formati, misure e con differenti righe/quadretti, anche per la formattazione è possibile imbattersi in molteplici tipi, e quindi diventa importante capire il modo in cui stiamo procedendo. Per limitare al massimo l’esposizione, farò una rapida disamina sui 2 tipi di formattazione più diffusi:

“ntfs”, acronimo di NT (una versione di Windows risalente ad un po’ di anni fa) File System, è forse il formato oggi più diffuso in quanto permette di utilizzare agilmente tutti gli hard disk attuali dotati di ampia capacità;

“fat32”, acronimo di File Allocation Table a 32 bit, rappresenta l’ultima forma di un metodo logico risalente ai vecchissimi sistemi operativi DOS (Disk Operated System) chiamato “fat”, in cui si sottintende “a 8 bit”, evolutosi poi in un intermedio “fat16”. La formattazione fat, essendo nata in epoche in cui non si dovevano gestire supporti di massa così capienti come quelli attuali, era meno sofisticata e non permetteva la libertà, di cui siamo dotati oggi, di poter memorizzare su un supporto un numero di file sostanzialmente infinito, di poter chiamare un file con un nome lungo a piacere, contenente spazi e caratteri non solo alfanumerici, con una estensione (cioè la desinenza dopo il “.”) personalizzabile. In realtà con la “fat32” ci siamo avvicinati molto alle caratteristiche della “ntfs” senza, però uguagliarne le prestazioni.

Al giorno d’oggi quasi tutti i lettori/riproduttori di file audio e video, compresi gli attualissimi “Smart TV”, sono capaci di leggere e gestire unità formattate col metodo ntfs, ma fino a non molto tempo fa il fat (in tutte le sue forme) era l’unico che permetteva l’interscambiabilità dei dati fra sistemi differenti.

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