di Nicola Pucci
L’australiano Bernard Tomic è il vincitore del torneo di Bogotà, al termine di una settimana che boccia ancora in finale Karlovic così come sette giorni fa a Newport con Hewitt e racconta la meravigliosa avventura di Estrella Burgos, carneade del circuito maggiore solitamente impegnato negli eventi challanger.
Il Claro Open Colombia è un Atp World Tour 250 su cemento ed apre la lunga estate su superfici dure che avrà come epilogo gli Open degli Stati Uniti. Gasquet è il primo favorito ma dopo aver eliminato Sam Groth incappa nel dominicano Victor Estrella Burgos che lo elimina facilmente, 6-3 6-4. La marcia del caraibico è fantastica, all’alba dei suoi 34 anni sta vivendo la miglior stagione di una carriera iniziata nel 2002 e da numero 92 del mondo e dopo i successi anche con Londero e Polansky guadagna la semifinale dove si arrende al reaparecido Bernard Tomic, killer di Pospisil testa di serie numero 3, dopo tre tiratissimi tie-break. Nell’altra semifinale si fronteggiano Ivo Karlovic e Radek Stepanek, secondo e quarto favorito del torneo. Il croato è fresco reduce dalla finale di Newport e vorrebbe concedere il bis essendo detentore del titolo, il ceco gioca il solito magnifico serve-and-volley ma cede al terzo set, 6-4 3-6 6-4.
In finale ecco dunque contrapposte l’esplosività al servizio del gigante slavo – 208 centimetri d’altezza – e la varietà di colpi da fondo dell’australiano – nato a Stoccarda nel 1992 da genitori croati – che prova a rilanciare una carriera da predestinato, interrotta da due stagioni di tormenti che lo hanno comunque visto due volte finalista nel torneo di casa a Sidney. E’ dunque un derby, o quasi, e Bernard si procura subito tre occasioni per il break d’entrata, chances che Ivo vanifica a suon di prime di servizio. Poco dopo è Karlovic ad avere la palla-break, Tomic si salva, così come si salva da 15-40 sul 3-3 e il set, incertissimo nel suo equilibrio, inevitabilmente si decide al tie-break che l’australiano vince 7-5 in virtù di un unico mini-break conquistato sull’1-1 e nonostante i cinque aces di Karlovic.
Nel secondo set il croato si prende la rivincita, guadagna il 100% dei punti quando serve la prima di servizio e col punteggio di 6-3 trascina la sfida al set decisivo. Gli scambi sono pochi, il gioco si risolve spesso alla battuta e nei primi sei games il giocatore alla risposta vince solo tre punti. Bisogna quindi saper cogliere l’attimo, carpe diem, Tomic si procura due palle-match sul 6-5 ma non riesce a completare l’impresa. Il tie-break, ancora una volta, giunge risolutivo a definire la vicenda agonistica, e qui ha la meglio la freschezza atletica del giovane Bernard che conquista il secondo titolo in carriera e grida al mondo che ora, forse, è pronto a diventare quel campione che l’Australia aspetta da tempo.



