TOUR DE FRANCE 2014 FAVORITI: LOTTA NIBALI, FROOME E CONTADOR

di Ferdinando  Cocciolo

Parte l’edizione n.101 del Tour de France (2014) dall’Inghilterra. Sarà scontro tra i favoriti Alberto Contador, orgoglioso e determinato, Chris Froome, abbastanza enigmatico, e il nostro Vincenzo Nibali  in maglia tricolore, alla ricerca del “grande sogno”.

Ci siamo, parte il Tour de France 2014, la corsa a tappe più importante e prestigiosa (da sempre) del mondo, che ha sempre visto scontri epici, tra i corridori più forti, quelli che insomma danno spettacolo anche al Giro d’Italia (ma non sempre).

Insomma, al Tour, a parte Lance Armstrong, non si può bleffare, vince sempre il più forte, sia  in salita (soprattutto) e sia a cronometro, quello più attento a schivare ogni pericolo sulla strada, sin dall’ inizio.

Il Tour de France edizione n.101 scatta da Leeds Yorkshire, in Inghilterra, con una tappa in linea di 190 km e l’arrivo ad Harrogate, 25 km a nord. Tre settimane di corse, 21 tappe con una sola cronometro di 54 km alla penultima tappa, tante insidie e difficoltà (oltre alle tanto attese tappe in salita) come il temutissimo pavè nella quinta tappa (9 settori, 19 km) con arrivo davanti alla mitica Foresta di Aremberg. Si inizia con le tre tappe in Inghilterra, la prima e la terza che sembrano per velocisti, mentre la seconda appare abbastanza impegnativa e potrebbe anche riservare diverse sorprese.

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Ventidue squadre al via, 17 italiani, tra cui quello più atteso, naturalmente, in maglia tricolore, è il leader dell’Astana Vincenzo Nibali. Vincenzo, con il successo nel Campionato Italiano in Trentino, ha colto il primo trionfo stagionale, ma soprattutto ha le motivazioni giuste per disputare un grande Tour. Il siciliano è estremamente consapevole di avere come grandi rivali due “titani” come Alberto Contador e Chris Froome, ma al contempo di avere un’occasione imperdibile, quella di portare in Italia il gradino più alto dopo l’indimenticabile successo di Marco Pantani nel 1998. Vincenzo non aveva brillato nella parte iniziale della stagione ed anche al Delfinato, ma dentro di sé e all’interno della squadra continuano a regnare consapevolezza, sicurezza, e tanta determinazione. Sa benissimo, ad esempio, che la quinta tappa (quella sul pavè, con l’arrivo nella Foresta di Aremberg) sarà il primo appuntamento cruciale, dove  conteranno anche  i particolari e non  si dovrà sbagliare nulla.  E dovrà vedere, con certosina attenzione, cosa faranno i suoi due grandi rivali. Gli stessi bookmakers, nelle ultime ore, lo danno in ascesa e tra l’altro il blocco Astana intorno a lui non sembra avere nulla da invidiare a Sky e Tinkoff-Saxo. Avrà al suo fianco un Michele Scarponi orgoglioso e motivato, con una condizione fisica in netta crescita. E poi Alessandro Vanotti, Fuglsang, Westra, Kangert, Iglinsky, gente che rappresenta una sicurezza, sia sul pavè, sia sulle grandi salite.

Già, Froome e Contador,  che in teoria sembrano di una spanna  superiori  a Vincenzo,  ma dovranno  dimostrarlo sul campo, in un Tour che sarà difficile, complicato, anche spettacolare, con possibili sorprese ed incognite che non deriveranno solo dalle salite. Il primo, secondo molti addetti ai lavori (ma non solo), è considerato non proprio in linea con le prestazioni del 2013, dove praticamente sbancò il Tour de France. Molti ricordano la penultima tappa del Giro del Delfinato dove, sfortuna e incidenti a parte, è praticamente crollato in salita, al cospetto, invece, di un Alberto Contador sempre all’attacco, che ha sfiorato la vittoria finale. Vi sono alcuni dubbi sulla qualità e la tenuta della sua squadra, che coinvolgono tra l’altro Richie Porte e Bradley Wiggins. Il primo (che non ha partecipato al  Giro d’Italia)  sembra  abbastanza lontano dal suo standard abituale, mentre  il secondo è come se fosse una “fastidiosa ombra” sul capitano, la squadra e la dirigenza, per via di un’esclusione (proprio lui, un corridore inglese che non potrà gareggiare nella sua terra) che è clamorosa. Staremo a vedere,  ma  nessuno deve sottovalutare la grande classe di un atleta che a tutti gli effetti, nonostante tutto, è da ritenere il massimo favorito della Grande Boucle. Dall’altra parte, un Alberto Contador che appare  più sereno e tranquillo, forte, come detto, di un bel Delfinato e di un inizio di stagione travolgente. Lo spagnolo vorrebbe vincere il Tour de France, anche per prendersi tutte le rivincite nei riguardi di chi lo considerava già finito nella scorsa stagione (deludente) e dimostrare che in salita il più forte è ancora lui, in grado di staccare gli avversari con ritmi “devastanti”. Ma anche per quanto riguarda Alberto, a ben vedere, esistono alcuni problemi e dubbi riguardanti la squadra, la Tinkoff-Saxo. Se Nicolas Roche viene annunciato in ottima forma, e le conferme di Daniele Bennati e Matteo Tosatto non sorprendono (molto forti  e combattenti nel Tour 2013 e molto apprezzati dal capitano), l’assenza di Roman  Kreuziger è molto pesante, soprattutto per il grande e significativo sostegno che avrebbe potuto dare in salita ad Alberto Contador. Anche  per lo spagnolo staremo a vedere, indubbiamente ci aspetta una spettacolare  lotta per il successo finale che terrà tutti incollati davanti  al televisore.

Dunque, senza ordine d’arrivo preciso, sarà lotta a tre tra Contador, Froome e Vincenzo Nibali? Non è detto, perché vi sono altri campioni che diranno la loro, e cercheranno di ribaltare  il pronostico e dare spettacolo. Alejandro Valverde, Mollema, Vandenbroek, Van Garderen, Talansky (il recente  vincitore del  Delfinato), Ioaquim Rodriguez, Chris Horner (a quasi 43 anni) in una Lampre che comprende  anche il campione del mondo Rui Costa e i nostri Davide Cimolai e Sacha Modolo. Ma c’è anche in gara un Andy Schleck che vuol capire, una volta per tutte, se può essere ancora un corridore vincente.

Dicevamo dei 17 corridori  italiani che saranno al via dell’edizione n.101 del Tour de France. Conviene elencarli tutti (a parte quelli già citati), perché ognuno di loro terrà alto l’onore del ciclismo italiano, naturalmente rappresentato soprattutto dal tricolore Vincenzo Nibali. Daniel Oss nella BMC, Fabio Sabatini, Marco Marcato, Alessandro De Marchi e la nostra speranza nelle volate Elia Viviani nella Cannondale. Matteo Montaguti nella AG2R, Alessandro e Matteo Trentin nell’ Omega.

Ed allora… che inizi lo spettacolo, degno di essere vissuto. E forza Vincenzo Nibali e  AZZURRI…

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