Organizzare un trasloco può sembrare un’impresa davvero ardua, specie se in famiglia vi sono bambini. In realtà tutto dipende da organizzazione e coinvolgimento. In tanti commettono l’errore di affrettare i tempi: una soluzione rapida e indolore, insomma, che il più delle volte si rivela disastrosa. Come evitare di commettere errori nel trasloco?
pixabay
Indice di navigazione
LE TRE FASI DEL TRASLOCO
Traslocare con i bambini è un momento che, se non effettuato nei giusti tempi e nelle giuste modalità, può essere un vero e proprio trauma per quest’ultimi: staccarsi da un ambiente familiare e familiarizzare con un nuovo ambiente non sempre è facile. Ma anche per i genitori, soprattutto se alle prese con il lavoro, può rivelarsi uno stress da non sottovalutare, stress che può essere anche trasmesso ai bambini.
Prima di tutto, bisogna scegliere il periodo adatto al trasloco. Ciò dipende principalmente dall’età dei bambini: se in fase prescolare, è consigliato farlo durante l’estate; se in fase scolastica, subito prima dell’inizio della scuola, così da favorirne l’inserimento.
Scelto ciò, per aiutare i bambini ad adattarsi allo spostamento, il consiglio più grande è quello di dividere il trasloco in piccoli step.
Preparazione
La preparazione è la prima fase e comprende vari step: parte con il far capire al bambino l’intenzione di cambiare casa. Questa è una fase molto delicata ed è fondamentale adattare il discorso all’età e al carattere del bambino, così che capisca l’importanza dello spostamento.
In questa fase è fondamentale far leva sulla curiosità dei bambini: parlare delle caratteristiche che la nuova casa presenta è un ottimo modo per stimolarne la curiosità.
Paradossalmente, i bambini più piccoli accettano più facilmente il cambiamento, in quanto non hanno rapporti di amicizia come i bambini che hanno iniziato ad andare a scuola.
Per i bambini che hanno iniziato ad andare a scuola o addirittura per chi si avvicina all’adolescenza, il cambio casa, soprattutto se è collegato a un cambiamento di città, è più difficile da accettare, in quanto incombe la paura di non riuscire a legare con i nuovi amici.
Per questo è importante coinvolgere i bambini nella scelta della nuova casa, ascoltare le loro esigenze e trovare una soluzione comune.
Per rendere più facile la familiarizzazione della nuova casa, è utile localizzare subito:
- parchi giochi
- scuole
- punti di ritrovo (bar, cinema, pub, pizzerie, etc.)
- palestre o luoghi sportivi.
L’ultimo step prima di effettuare il trasloco è la festa d’addio: quella che può sembrare un’occasione triste, è in realtà fondamentale, in quanto i bambini capiscono che è arrivato il momento di chiudere un capitolo nella loro vita e cambiare pagina. La festa d’addio è un momento che molto probabilmente i bambini ricorderanno per molti anni, per questo è importante programmarla e dedicarle particolare attenzioni.
Nonostante ciò, anche dopo il trasferimento, è importante cercare di mantenere vivi i contatti con le persone di riferimento per i bambini.
Ultimo step, prima di iniziare a traslocare vero e proprio, è la preparazione delle scatole. Anche questo momento deve esser vissuto come un momento di gioco: coinvolgere i bambini è estremamente utile in quanto permette di far scegliere a loro quante e quali cose portare nella nuova casa e magari liberarsi dei giochi inusati o rotti. Ciò stimola la loro fantasia e permette di creare la stanza su misura ai bambini.
Per evitare disagi, è consigliato disfare per ultima la stanza dei bambini, così da far sentire il meno possibile il cambiamento.
Trasferimento
Il trasferimento è il fulcro del trasloco, è la parte più stressante e, per molti, la parte più difficile, anche se esistono molti blog come Specialisti Traslochi, pieni di consigli molto pratici per affrontarlo al meglio e preparati.
Il trasferimento solitamente dura un giorno e durante questa fase bisogna dare la priorità ai bambini: proprio per questo è consigliato chiedere aiuto ai parenti o affidarsi a esperti del settore che si occuperanno del trasferimento dei beni e del mobilio dalla vecchia alla nuova casa.
Così facendo, sarà possibile badare al meglio ai bambini e farli sentire a casa fin dal primo istante.
Per i bambini è importante esplorare, conoscere e sentire propri fin da subito il luogo in cui abitano. La cameretta, ad esempio, sarà il luogo in cui trascorreranno gran parte del tempo a giocare: spesso viene considerato come un mondo a parte per i bambini, quasi come un rifugio. Proprio per questo è importantissimo cercare di far familiarizzare i bambini fin dal primo istante con il nuovo spazio.
Prima del trasloco vi abbiamo consigliato di disfare la cameretta per ultimo, così da far sentire meno il passaggio. Sulla stessa scia di pensiero, consigliamo di preparare per prima la cameretta. Così facendo, il trasloco per i bambini si limiterà alle poche ore necessarie.
Inoltre, è consigliato non cambiare radicalmente la disposizione della nuova stanza, ma di cercare di ricreare un’ambiente simile al precedente, così da far sentire il meno possibile il cambiamento ai bambini. Stimolare la fantasia lasciando ampia scelta ai bambini sulla disposizione dei giochi o di tutto ciò che riguarda la loro stanza, è un ottimo modo per far sembrare tutto ciò un gioco.
Dopo aver fatto ciò, i bambini inizieranno ad essere entusiasti per la nuova casa, la vedranno come una nuova avventura, un nuovo inizio. In moltissimi casi proprio i bambini inizieranno a voler dare una mano e a vivere serenamente il cambiamento.
A conclusione della giornata dedicata al trasloco, per tenere alto l’umore dei bambini, è consigliato ordinare qualcosa che a loro piace molto, ad esempio la pizza: è una soluzione che accontenta sia i bambini che i genitori che non devono occuparsi di cucinare.
Post-trasloco
Ben presto questa felicità potrebbe trasformarsi in nostalgia verso l’appartamento “vecchio”: per evitare ciò, subito dopo aver concluso il trasloco, è importante organizzare una festa di inaugurazione, cercando nuovi contatti, magari anche tra i nuovi vicini di casa.
Se da un lato la festa d’addio ha chiuso un capitolo, la festa di inaugurazione ne apre uno nuovo e spesso in questa occasione i bambini stringono nuove amicizie.
Una volta concluso il trasloco e la festa di inaugurazione, non resta che occuparsi dell’iscrizione alla nuova scuola (anche se alcuni preferiscono farla nella fase di preparazione).
Infine, è consigliato accompagnare i bambini nei luoghi di interesse, così da favorire l’orientamento e nello stesso momento far diventare propri tali luoghi.
Il trasloco è un gioco da ragazzi
Come appena visto, il trasloco, se effettuato step by step, ossia seguendo uno schema prefissato nei minimi particolari, non è un trauma e non porta con sé grande dispendio di energie, anzi, al contrario, diventa un momento molto importante che verrà ricordato in famiglia. Insomma, un vero e proprio gioco da ragazzi.

