UMANITÀ IN SERIE? NO ALL’OMOLOGAZIONE SOCIALE, Sì AL CORAGGIO

di Giorgio Càeran

(dal libro Giramondo libero – In viaggio con la Vespa o con lo zaino)

L’umanità non è una produzione in serie di oggetti modellati nella stessa misura e forma. Ci sono individui che si differenziano dagli altri non per potenza e ricchezza, bensì per coraggio: coraggio nel difendere i propri ideali, coraggio nel combattere i nemici dell’ecologia, coraggio di dire NO alla civiltà dei consumi superflui, coraggio di condannare chi, con falso coraggio, fa di un villaggio un cimitero di trucidati; coraggio di gridare NO a chi approva l’invasione “preventiva” di nazioni sovrane; e ancora coraggio di amare l’avventura e a volte soffrire per essa.

da filasantacruz.wordpress.com

Il coraggio è ciò che più ammiro in una persona, che sia politicamente in lotta contro i regimi repressivi (coraggio sociale), o che proceda verso nuovi orizzonti (coraggio individuale): non posso che constatare con gioia che tante persone, spesso con mezzi inadeguati, raggiungono mete impensate. Ho ammirazione per i primi temerari delle macchine volanti, per i primi esploratori dei Poli, delle foreste, degli oceani, dei deserti, delle più alte vette delle montagne; e per tutti quegli uomini che, appunto con coraggio, hanno fatto dell’avventura una ragione di vivere.

Una delle molle interiori che fa scattare l’inesauribile desiderio di partire, di conoscere nuovi mondi e nuovi popoli, è la voglia di staccarsi da tutto ciò che nasce dalla rigida routine di ogni giorno. È la ferma volontà di lasciare la massa della gente – spesso mediocre e ipocrita – che troppe volte isola e raramente unisce, per riflettere tranquilli in una solitudine cercata e voluta. C’è pure la profonda convinzione che una volta tanto si possa abbandonare un posto di lavoro sicuro, per cercare le risposte ai nostri intimi “perché?”, che formuliamo osservando certe dure leggi della vita senza comprenderle e anche, perché no, per scrollarsi di dosso i consigli dei conservatori benpensanti: “frenati, attendi, pazienta, rassegnati ad accettare il tuo posto nella società, non tentare di modificare il corso del destino, non lasciare la vecchia via per la nuova”. Certo regole d’oro, ma di tanto in tanto evadere dalla realtà d’ogni giorno diventa una necessità insopprimibile.

5 Comments

  1. Nicola Pucci 27/09/2012
  2. Alessio 06/05/2017
    • Pie 01/12/2017
    • Diego 08/06/2019
  3. Giovanni Agnoloni 10/05/2017

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