di Nicola Pucci
Mi preme dar spazio al gentil sesso, per l’edizione 2012 degli US Open: Serena Williams, massiccia e feroce ma tra le più vincenti di sempre, e la coppia di casa nostra Errani/Vinci, che riscrive la storia del tennis italiano in gonnella. Lascerò per ultimo il buon Murray, infine capace di trionfare dopo le delusioni in serie nelle precedenti quattro finali di Slam.
In primis Serenona. C’è chi la dava per bollita non più tardi di tre mesi fa, il giorno del k.o. parigino con carneade Razzano. Figurarsi. L’afroamericana fa impallidire i detrattori conquistando Wimbledon, trionfando ad Olimpia, surclassando la concorrenza a Flushing Meadows. Percorso senza ostacoli fino all’atto conclusivo, ed è contro Azarenka, legittima numero 1 del mondo, che regala un match da antologia come da queste parti non si vedeva dal lontano 1995, l’anno della sfida da leggenda tra Graf e Seles. Aggiorno la classifica alla voce vittorie in Grande Slam: siamo a 15 ed un posto tra le più forti ogni epoca la “bionica” se lo merita. Indiscutibile.
In secundis Errani/Vinci. E qui mi par logico togliersi il cappello tricolore. Saretta la bolognese e Robertina la tarantina mi perdoneranno se le cito affettuosamente col diminutivo ma nel panorama delle giocatrici muscolose che vengono dai paesi dell’est le nostre rappresentano l’eccezione: non sono giganti di fisico ma sanno giocare a tennis. Eccome se sanno giocare, e guardano tutte dall’alto. Già finaliste agli Open d’Australia a gennaio, poi vincitrici al Roland-Garros a giugno, ecco il suggello ad una stagione fantastica con il trionfo anche in terra d’America con una cavalcata quasi perfetta: un solo set lasciato per strada alla coppia Mattek-Mirza al terzo turno e il 6-4 6-2 senza appello in finale contro le ceche che picchiano ma soccombono sul piano del talento, Hradecka e Hlavackova. Da questa settimana la classifica premia Errani e Vinci con la prima posizione del ranking mondiale, giova ricordare che in singolare hanno fatto strada affrontandosi tra loro nei quarti di finale con Sara poi eliminata al penultimo atto da Serena Williams. Nella storia.
In terzis il “bizzoso” Andy Murray. Che dopo il delirio londinese con l’alloro olimpico davanti al pubblico di casa, coglie infine il primo successo in un Grande Slam sfatando il tabù che lo voleva perdente di lusso negli appuntamenti che contano. Stavolta lo scozzese “cocco di mamma” tira fuori i garretti, rimonta da quasi 2 set sotto con Cilic, anestetizza il Berdych ancor più di lui incompiuto, infine vince dopo quasi cinque ore il braccio di ferro da fondocampo con Novak Djokovic e alza la coppa ebbro di felicità. Il sogno che si realizza.




Che partita Murray-Djokovic! Si merita la vittoria lo scozzese, certo Nole è un leone (odioso però) che non molla mai, stava riuscendo nella clamorosa rimonta, poi è scoppiato fisicamente
La miglior annata della carriera di Murray.
Probabilmente a fine carriera vanterà meno titoli slam di quanti ne avrà Djokovic (per non parlare di Nadal e, soprattutto, di Federer), ma un major se lo meritava davvero.
Sì Roberto, Murray meritava di vincere prima o poi uno Slam…Nadal e Federer prima o poi si faranno da parte (più prima che poi credo), Djokovic tornerà probabilmente numero 1 ma Andy ha più varietà di gioco del serbo: se ha avviato un percorso vincente rompendo il ghiaccio a London 2012 incasserà altri titoli del Grande Slam…
Nemmeno io, Nicola, credo che Murray rimarrà un one slam man, com’è capitato all’ormai ex tennista Roddick.
Ciononostante non sono molto d’accordo sul fatto che lo scozzese abbia più varietà di gioco di Djokovic. 5 o 6 anni fa stampa e appassionati erano inclini a sposare questa tesi, poi Murray è progressivamente arretrato dietro la linea di fondo, è diventato molto più arrotino e “fisico”.
D’altro canto, Djokovic ha migliorato il tocco, nel modo di stare in campo, nella sicurezza sui propri mezzi e ha risolto quel disturbo alimentare che lo ha frenato per un bel po’ di tempo.
Vinceranno ancora entrambi, e credo che vincerà ancora quel Del Potro che, al netto dei guai fisici, è un avversario rognoso per chiunque.
Già Delpo…mi è sempre piaciuto da matti…da quando nel 2007, da debuttante, per un set almeno fece vedere i sorci verdi a Nadal al Roland-Garros…poi è esploso nel 2009 battendo Federer agli US Open. è stato fermo quasi un anno, è tornato competitivo ma gli manca ancora l’acuto…spero di vederlo di nuovo vincere uno Slam…