VINCE PARIS, E BORMIO SI TINGE DI AZZURRO

di Nicola Pucci

Dominik Paris, segnatevi questo nome. Vince l’ultima gara del 2012, la discesa di Bormio, tingendo d’azzurro i cieli della Valtellina, ed infine assurge al rango di campione. La pista Stelvio consegna dunque all’albo d’oro il nome di un talento emergente, classe 1989, da alcuni anni ormai atteso al grande salto, e lo fa sul tracciato più tecnico dell’intero Circo Bianco.

Paris e Reichelt sul podio di Bormio – http://blog.ripley.za.net

Cronaca di una giornata destinata ad entrare nella storia dello sport invernale per l’epilogo a sensazione. La sfida tra i velocisti si accende con la discesa degli azzurri. Col numero 7 scende Werner Heel, rigenerato dopo alcune stagioni di grigiore assoluto. Disegna traiettorie precise, il tabellone segna il tempo di 1 minuto 59 secondi 04 centesimi e si ha l’impressione, netta, che al termine lo troveremo in classifica tra i primi. Pettorale numero 10, tocca a Paris, già bravo in prova. Pennella da Dio – mi perdoni l’Onnipotente per l’accostamento azzardoso – le curve alla Carcentina, al salto di San Pietro è impeccabile, arriva ancora con tanta birra in corpo alla picchiata finale, quando l’acido lattico indurisce i muscoli e la fatica annebbia i riflessi. 1’58”62, e già due azzurri ai primi due posti. Che diventano tre con la discesa a valle di Innerhofer, qui vincitore nel 2008, che chiude in 1’59”29. Il francese Théaux è pericoloso ma finisce subito dietro; Peter Fill se la cava benino e terminerà undicesimo; è la volta poi dei migliori sette discesisti del ranking mondiale.

L’Austria si gioca la carta Hannes Reichelt, è tra i papabili al successo e si presenta sul muro finale con un buon vantaggio. Il cronometro pare scorrere inesorabile per i nostri ragazzi, ma una sbavatura all’ultimo cambio di pendenza rallenta l’austriaco che conclude con lo stesso tempo di Paris. Primo posto in coabitazione, ma va bene lo stesso. Ecco Svindal, che veste il pettorale rosso di miglior discesista al mondo, è il favorito d’obbligo ma un soffio, un alito, 1 centesimo, lo tiene alle spalle della coppia al comando. L’ultimo pericolo per Dominik e Hannes porta il nome di Klaus Kröll, pettorale numero 22, nelle sessioni di prova è stato il più rapido e dà l’impressione di poter far sua la gara. All’ultimo rilevamento ha 20 centesimi di capitale d’amministrare, sembra potercela fare ma la dea bendata vuol bene a Paris e sulla linea del traguardo chiude con 2 miseri centesimi di ritardo che lo relegano al quarto posto.

Quattro atleti nello spazio di 2 centesimi, mai successo in Coppa del Mondo, ma tanto basta per il primo hurrà della carriera del ragazzo di Merano. Non ancora ventiquattrenne, il fututo gli appartiene. Se non addirittura il presente, sotto il cielo azzurro di Bormio.

2 Comments

  1. Marco90 31/12/2012
  2. Roberto 31/12/2012

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