TORNEO DI BEIJING: TORNA NADAL MA VINCE DJOKOVIC

di Nicola Pucci

Settimana tennistica da leccarsi i baffi, quella archiviata da poco: due ATP World Tour 500, il torneo di Beijing e il torneo di Tokyo, ma soprattutto il gradito ritorno di un vecchio amico, Rafael Nadal. Che mancava dai tempi di Wimbledon e come suo costume rientra già discretamente competitivo ai massimi livelli.

Novak Djokovic - da themalaysianinsider.com

Novak Djokovic – da themalaysianinsider.com

Al China Open non si può pretendere di meglio, c’è il numero 1 al mondo Djokovic, e c’è il suo antagonista principale, Nadal che ritrova l’attività dopo i problemi al polso destro che lo hanno tenuto lontano dai campi per più di due mesi. E l’inizio è promettente, break d’entrata con Gasquet e primo, pericoloso avversario fatto fuori, netto 6-4 6-0 a certificare che il campione è pronto. Il qualificato Gojowczyk non rappresenta un ostacolo proibitivo per Rafa, 6-3 6-4, così come Nole avanza veloce a spese di Garcia-Lopez e Pospisil, e il terzo mammasantissima del torneo, Murray che rinnega la Scozia, soffre con Janowicz per poi abbattere Cuevas. Tracce azzurre impalpabili, con Seppi che si fa rimontare da Robredo e Fognini che inciampa subito in Gulbis, ed eccoci allora ai quarti di finale, con due match d’eccezione: Djokovic-Dimitrov e Murray che incrocia la nuova recluta tra i grandissimi, Cilic che trionfò agli US Open. Ma non è ancora tempo di ricambio ai vertici del tennis che conta e se il serbo rimanda le ambizioni del bulgaro rampante, 6-2 6-4, il britannico boccia altrettanto nettamente, 6-1 6-4, l’illusione del croato di esser già pronto a sedersi al tavolo occupato dai magnifici quattro.

Zitto zitto Berdych avanza alle semifinali disarmando l’arma letale di Isner, il servizio, ma è Nadal-Klizan il match che ad altezza quarti di finale regala emozioni ed esito a sorpresa: l’iberico vince il primo set al tie-break, prende un break di vantaggio nel secondo, si fa rimontare, cede il set 6-4, sale 3-2 e servizio nel set decisivo ma qui si spenge la luce, subisce un parziale di 16 punti ad 1 ed esce dal torneo. Djokovic-Murray è la semifinale nobilissima che oppone il numero 1 del mondo, qui imbattuto e già quattro volte vincitore del torneo, ad Andy che cerca di tornare il fuoriclasse che fu ed è in serie positiva dopo la vittoria a Shenzhen di sette giorni fa. Ma di questi tempi il divario tra i due campioni è evidente, solido al servizio ed efficace da fondo Nole si impone in due set, 6-3 6-4 in 1ora 37minuti e si guadagna la finale, dove trova Berdych che sconfigge nettamente Klizan, sazio e senza energie dopo l’exploit con Nadal, 6-4 6-1.

Djokovic si presenta in finale illibato in Cina e con le stimmate del grande favorito. Pronti, via e in un amen si porta sul 4-0, mostrando la versione migliore di sè. Berdych è privo di difese, lotta ma soccombe allo strapotere del serbo che chiude il primo set con un clamoroso 6-0 in poco più di mezzora. Il secondo set si apre così come il primo, break a favore di un Djokovic semplicemente perfetto e la musica non cambia: non c’è proprio partita e il povero Berdych, pur sempre numero 6 del mondo, affonda cercando con tutte le sue forze solo di evitare un disarmante 6-0 6-0. Ci riesce con un rigurgito di vitalità inattesa e con qualche aiutino del belgradese, 6-0 6-2, e in soli 66 minuti di gioco la sfida va in naftalina. Il più forte di tutti è Nole il serbo, avevate qualche dubbio?

 

Leave a Reply

This site uses Akismet to reduce spam. Learn how your comment data is processed.