Introduzione e intervista di Giovanni Agnoloni — Riporto qui il testo di presentazione di un convegno importantissimo per l’ambiente, in programma ad Alzano Lombardo (BG) il 30 marzo, su iniziativa di InnTea (Innovazione Tecnologia Ambiente). Parteciperanno l’attivista internazionale Mari Margil, la procuratrice legale Francesca Mancini e lo scrittore, sensibilissimo al tema della tutela della Natura, Davide Sapienza. Segue una mia intervista all’autore. —
«Ogni giorno, anche se non ce ne accorgiamo, dobbiamo fare i conti con l’emergenza: ambientale, economica, del pensiero e della governance. Questa è la vera agenda della crisi globale: come affrontare il cambiamento. Come rivoluzionare il nostro modo di amministrarci e regolamentarci. Come, quindi, dare spazio al pensiero e al sentire più avanzati, quelli che hanno riconosciuto la sorgente del male: la nostra separazione dalla fonte della vita la Terra. L’idea di una nuova forma di diritto, spiegato da Cormac Cullinan nel libro I Diritti della Terra.Wild Law (in uscita a maggio in Italia), ha portato a eventi impensabili solo dieci anni fa, come una costituzione (quella dell’Ecuador) di uno stato sovrano che prevede i diritti della Madre Terra e di un documento (la Dichiarazione Universale dei Diritti della Madre Terra), che superando il fallimento dei vertici internazionali ha unito milioni di persone che condividono una consapevolezza: “per garantire i diritti umani è necessario riconoscere e difendere i diritti della Madre Terra e di tutte le sue creature”».
PROGRAMMA
Mattinoore 10.00Incontro riservato alle scuole
Pomeriggio
ore 17.00
Interventi e saluti istituzionali
Conversazione a tre con Mari Margil, Francesca Mancini e Davide Sapienza.
Ore 19.00 Buffet bio
Pre-registrazione online sul sito: www.consorziocompere.it
Scarica la presentazione del convegno: http://www.consorziocompere.it/images/stories/presentazioneconvegno.pdf
Visita il sito di Davide Sapienza: http://www.davidesapienza.net/
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INTERVISTA A DAVIDE SAPIENZA
di Giovanni Agnoloni
– Davide, qual è il significato, oggi, del porsi davanti al mondo dal punto di vista della Natura?
Fresco del privilegio di avere ascoltato Vandana Shiva [video dal blog di Beppe Grillo] all’istituto Rezzara di Clusone, stamani, posso solo umilmente ripetere i concetti che questa straordinaria donna porta avanti, riassumibili nella frase “fare pace con la Terra”. L’Uomo è in guerra con la Terra, da vari secoli. La sua arma di distruzione di massa, spirituale economica e fisica, è la rivoluzione industriale. L’Uomo deve uscire dallo stato di autismo in cui si trova e capire che, per avere dei Diritti propri, deve saper riconoscere e rispettare quelli di sua Madre, la Terra. Su questa Terra esiste una comunità di essere viventi che include l’Uomo. Noi abbiamo capacità creative e di ingegno straordinarie. Solo che oggi siamo sotto assalto da parte di un mondo, quello finanziario delle multinazionali, che ogni giorno a Wall Street fa circolare tre trilioni di dollari, sette volte tanto la ricchezza totale mondiale. Ogni giorno! Significa che per fare questa fiction, cioè denaro virtuale guadagnato su figure giuridiche virtuali (le multinazionali), si è proceduto alla spremitura della Specie Umana (l’1% possiede quello che il 99% non possiede in termini di ricchezza materiale) e soprattutto della Terra. Le Risorse si consumano rapidamente perché abbiamo intaccato il Capitale Naturale. Qui non è questione di crescita economica; qui è questione di crescita della consapevolezza, e dunque della capacità di porre delle questioni ai governi. Questa non è Economia, nel senso originale del termine (che in greco significa “casa dell’uomo”). Questa fiction, tristemente concreta per miliardi di persone, ha numeri ben precisi, nomi e cognomi, stupratori della Natura senza ritegno, gente che impunemente impone la globalizzazione affamando il mondo e promettendo benessere, e la stupidità è che la risposta della “politica” è il PIL e la produzione, invece del benessere e della felicità delle persone, nel senso che possano riappropriarsi del legame con la Madre Terra, coltivare i semi che non sono brevettati. Chi dice che le multinazionali sono necessarie ricordi questo: le prime 200 al mondo detengono il 25% della ricchezza totale, ma danno lavoro solo a meno dell’1% della forza lavoro mondiale. È mostruoso: questo sistema giuridico, che consente alle multinazionali di mettere uomini propri nei governi, fa si che i mass media, le tv e gran parte degli “intellettuali” siano asserviti a questa logica mostruosa, oppure, nel migliore dei casi, che non vogliano o che non siano in grado di capire. Beh, leggetevi “I diritti della terra: wild law” di Cormac Cullinan che esce in maggio, oppure l’ultimo libro di Vandana Shiva. È tutto molto, molto semplice e molto chiaro. Davanti alla Natura, dobbiamo solo specchiarci: noi siamo parte di essa, non separati. Siamo un organo importante, ma non possiamo continuare a saccheggiarla, stuprarla, sfruttarla. Il cambiamento deve partire dalle scuole e dalle istituzioni. Dobbiamo cambiare la Costituzione e inserirvi i diritti della Terra: quella italiana non prevede NULLA, zero assoluto, rispetto alla Terra. Si parla di “paesaggio”; beh, è tempo di aggiornarla. Quando fu scritta eravamo appena usciti da una guerra. Oggi è diverso: oggi SIAMO IN GUERRA. Ci stanno portando via tutto. Che fine ha fatto il referendum sull’Acqua?
– Perché è illusorio qualsiasi punto di vista che non tenga conto del potere sensibile, anche se non necessariamente senziente, delle entità naturali, animali ma anche vegetali o minerali?
È illusorio perché ci conduce dove siamo. Sull’orlo del baratro. Eppure nel mondo esistono decine di milioni di persone che sanno bene come fare. Sono le persone non violente, quelle che non urlano, quelle capaci di usare lo spirito profondo della compassione e della condivisione, quelle che non mettono denaro e avidità al primo posto, quelle che sanno rinunciare a essere “consumatori” perché gli basta essere “individui”, quelle che si associano per piccole e grandi lotte, quelle che sanno quanto è difficile, quelle che insomma più o meno consapevolmente sentono il legame: il legame intimo con la Madre Creatrice, la Terra. Sarà un caso, ma mai come in quest’epoca si assiste al femminicidio; la Madre Terra è femmina. Come diceva Ghandi, “vorrei essere più femminile”, perché il femminile è ciò che ci può salvare. È il mascolino, il macho, ciò che è aggressivo e violento, dunque debole e incapace di elaborare. Ascoltiamo questa voce, ripristiniamo la relazione intima con la Madre Terra. Cambiamo direzione. Subito, adesso.
– I tuoi libri sono talmente imbevuti dell’amore per la Madre Terra da fare di questa il bacino di respiro di una storia (La valle di Ognidove), o l’io narrante (La strada era l’acqua) o ancora il teatro di una contemplazione costante ed eternamente rinnovata (La musica della neve). Come è scattata in te questa vocazione?
Non saprei, direi che era qualcosa di latente. L’amore verso la Terra c’è in tutti. Ma essendo ormai il 50% del mondo “urbanizzato” si dimentica, perché la Terra, lì, non si vede o si vede poco. Allora sono venuto a vivere in montagna. La mattina e la sera, vedo la Presolana. So che lei contiene tutto. Apro il rubinetto e bevo la sua acqua. Cammino in lei, ascolto e poi cerco di raccontare. Sono storie di verità, storie “inconfutabili”, che hanno saputo insegnarmi una cosa, cioè quella di intraprendere un cammino speciale: stare al mio posto, non esagerare, fare dei passi indietro che improvvisamente si sono rivelati invece giganteschi passi in avanti, spiritualmente e materialmente. Guadagno come 20 anni fa eppure adesso sono ricchissimo; allora non sapevo di poterlo diventare, oggi so che questa ricchezza non è mia, ma di tutti, per questo ho più voglia di difenderla. Perché è di tutti, e così dev’essere nel futuro.
– Puoi parlarci del tuo incontro con Vandana Shiva, e introdurci all’attività per l’Ambiente di Mari Margil e Francesca Mancini?
Di Vandana Shiva ho detto sopra. Una donna straordinaria, lucida, determinata, intelligente, sensibile, una donna fondamentale per tutti noi cittadini del mondo. La cosa straordinaria è la sincronicità di questa sua venuta in Italia con la “nostra” conferenza del 30 marzo di cui si può leggere tutto sul mio sito, dove abbiamo invitato Mari Margil, che ha lavorato con l’Assemblea Costituente dell’Ecuador nel 2008, quando un referendum popolare ha fatto adottare vari articoli che includono i Diritti della Madre Terra, un caso straordinario, il primo al mondo. Ovviamente i grandi media NON ne hanno parlato. Un importante quotidiano mi chiese un articolo, lo lesse e senza mai dare spiegazioni, non lo pubblicò. Le implicazioni sono forti e profonde: ovviamente i media, che sono in mano a grossi gruppi economici e industriali, non POSSONO essere interessati davvero a questo tema. La redazione bergamasca di un grande quotidiano italiano ha detto che non poteva parlare di Vandana Shiva, perché “non era interessante”. Bene così, noi saremo come l’acqua, se ci fermano con un muro qui, passeremo nel terreno là. Nessuno può fermare la rivoluzione, come nessuno poté negare che alla fine era la Terra a ruotare intorno al Sole, non viceversa. Francesca Mancini, procuratore legale giovane e appassionata, racconterà come proporremo al Presidente della Repubblica di fare come in Ecuador. Infine, una cosa davvero bellissima: esiste un’imprenditoria che non cavalca l’ecologia, ma la sente dentro. INNTEA è una piccola azienda di montagna che ha voluto finanziare il progetto, e anche in questo caso nell’ambiente imprenditoriale si è sentito odore di furbetti che cercano di attaccarsi a questa bella frase per vendere e fare soldi. Loro no, e voglio sottolinearlo: hanno investito e investiranno, doneranno il libro di Cullinan a biblioteche e scuole della Valle Seriana, dove hanno sede. Il lavoro di squadra coinvolge anche l’ufficio stampa, al quale dobbiamo l’idea della Lettera al Presidente della Repubblica: questo perché persone come noi lavorano con la testa. Sarà un caso, ma l’ufficio stampa è composto tutto da donne… No, non è un caso.
Come l’acqua, le idee e lo spirito passeranno dove gli intrighi dell’economia provano a fermare chi davvero e onestamente prova a creare nuova economia e una cultura differente del rapporto “economico” con la terra, come spiega bene la Shiva. È l’economia della Terra. La nostra, anche.



Penso che la rivoluzione sia già iniziata. E’ una rivoluzione culturale che fa poco rumore e i cui frutti non sono subito visibili. Nella nostra società del “tutto e subito” può far ridere questa affermazione, ma io ci credo e come me tanti che fanno sentire la propria voce in rete, che per ora sembra l’unica fonte a cui attingere notizie che fanno star bene, che ti rassicurano che non sei solo in questa battaglia culturale di rivendicazione dei nostri diritti: quelli della Madre Terra.
La coincidenza: il 30 marzo la conferenza sui diritti della natura e oggi Vandana Shiva incontra gli studenti di Clusone…già, gli studenti. Non credo sia un caso che abbia iniziato il programma incontrando i ragazzi, perchè è proprio a loro che dobbiamo far sentire questa voce, sono il nostro futuro, la nostra speranza.
Questa coincidenza deve aiutarci a capire che queste voci devono essere un’unica voce, come tante gocce della stessa acqua. “…noi saremo come l’acqua…”
cara Barbara, The Revolution Will Not Be Televised, cantava Gil Scott Heron. Ed è proprio così. Non esiste un singolo programma di “approfondimento” che parla di questo; “approfondimento” ma di cosa? Delle solite cose trite e ritrite che non affrontanto IL VERO PROBLEMA, cioé che è FINITA, che così non si va avanti, che ci spremono sino alla morte per arricchire sempre e solamente pochissimi? Shiva l’ha detto con chiarezza. E se è difficile per lei trovare sbocco nei media grossi, figuriamoci per tutti gli altri. Spegniamo TV e giornali asserviti ai padroni che li pagano (anche coi contributi dello stato, ovvio!) e usiamo quel tempo per fare la NOSTRA rivoluzione dei Semi della Terra, come dice Vandana.
Caro Davide,
The revolution will not be televised… and never will.
But, we don’t want that.
Come dice umoristicamente Michael Foley nel suo libro ‘The Age of Absurdity’, ” As the screens become larger and brighter, their viewers become smaller and duller. Finally the viewers are like the inhabitants of Plato’s cave: shadowy creatures in a permanent gloom, with true perfection only in the bright world of the screen”.
(pag 135, chapter 9, ‘The atrophy of Experience’).
Ma credo che tu abbia ben chiara la situazione mediatica.
E ti do ragione, va evitata.
Cosi’ come vanno evitati i consumi, pensieri e desideri correlati che portano ad ansia.
Lo scrittore Inglese Alain de Botton genialmente ed umoristicamente nel suo libro ‘Status Anxiety’ mostra la progressiva ansia crescente del consumo.
“Luxuries became decencies and decencies necessities” (pag 15, chapter II, ‘Expectation’ Material Progress).
Chiaro che Belial e’ molto furbo e, lungi da me l’arroganza di combattere un sistema corporate che ha le sue radici nel male molto profondo.
Ma, posso camminare nella direzione opposta. E credo proprio che l’ astensione da ‘grida’, mediatiche e propagandistiche costituisca il silenzio necessario ed sopratutto il non-intervento consumistico-economico che possa beneficiae all’anima.
La tentazione a gridare e’ piu’ forte dell’ astensione.
Ma, caro Davide, sei ‘ispirato ed illuminante’ nelle tue piccole rinunce che camminano in direzione opposta alla schizofrenica ansia illusoria di ‘benessere’.
Quando mai parleremo di Buon-ESSERE?
Grazie Davide!
Un abbraccio.
Lauro.
Che bello Davide!
Stralcio dalla tua intervista:
…Sono le persone non violente, quelle che non urlano, quelle capaci di usare lo spirito profondo della compassione e della condivisione, quelle che non mettono denaro e avidità al primo posto, quelle che sanno rinunciare a essere “consumatori” perché gli basta essere “individui”…
…Chi dice che le multinazionali sono necessarie ricordi questo: le prime 200 al mondo detengono il 25% della ricchezza totale, ma danno lavoro solo a meno dell’1% della forza lavoro mondiale. È mostruoso: questo sistema giuridico, che consente alle multinazionali di mettere uomini propri nei governi, fa si che i mass media, le tv e gran parte degli “intellettuali” siano asserviti a questa logica mostruosa, oppure, nel migliore dei casi, che non vogliano o che non siano in grado di capire.
…stare al mio posto, non esagerare, fare dei passi indietro che improvvisamente si sono rivelati invece giganteschi passi in avanti, spiritualmente e materialmente. Guadagno come 20 anni fa eppure adesso sono ricchissimo; allora non sapevo di poterlo diventare, oggi so che questa ricchezza non è mia, ma di tutti, per questo ho più voglia di difenderla. Perché è di tutti, e così dev’essere nel futuro…
Questi punti della tua intervista son cosi’ semplici e veri.
Riassumi molto bene il dsiderio piu intimo di giustizia presente in ogni individuo.
E guardiamoci dentro: siam cosi’ distratti da media e dal nostro ego…
Come ci dice lo scienzato bolognese Vincenzo Balzani, In media, un americano che consuma risorse energetiche minerali 2 volte un europeo, 10 volte un cinese e 30 volte un africano.
E continuiamo a dire che i paesi in ‘via di sviluppo’ devono ‘svilupparsi’ (e cioe’ indebitarsi con noi e consumare).
Forse e’ il caso che cominciamo a consumare di meno noi, altrimenti bruceremo l’ ossigeno del pianeta in poche ore!
E’ tutto molto semplice. E’ proprio il risveglio della cossapevolezza e di mantenere attiva la coscienza di cui abbiamo bisogno. Altro che SUV e TV 3D.
Mondo di illusioni-illusioni del mondo.
Grazie Davide.
Un abbraccio!
La vera rivoluzione passa attraverso l’osmosi e la connessione tra il mondo di dentro e il seno di Madre Natura. Oggi pomeriggio su questo blog troverete un’intervista a un naturopata che approfondirà ulteriormente le tematiche magistralmente evidenziate da Davide nell’intervista che mi ha gentilmente concessa.
Parole sacrosante quelle di Davide, in un’intervista bellissima e dal sapore vero. Come quello della natura, da cui la rivoluzione industriale in effetti ci ha allontanati in nome del denaro e dell’economia vigliacca. E come dice Davide adesso è fiction monetaria e siamo in balia di stupratori della natura. La rivoluzione parte da ognuno di noi, nel nostro piccolo, nel tentativo di non cedere alla massificazione e alle manipolazioni mediatiche. Magari parlandone su un blog. Grazie ancora a Davide per le illuminanti parole.
il solo fatto di avere suscitato questo tipo di commenti mi dice che siamo davvero sempre di più. Sempre più esseri umani disposti a fare qualche passo indietro per prendere la strada nuova, quella della condivisione.
Quel che mi piace di tutto questo è la speranza di poter invertire la tendenza, una speranza che non tramonta, anzi si alimenta giorno dopo giorno…e noi saremo qui a cercar di dare il nostro contributo…guardando al futuro rimango fondamentalmente scettico, non lo nego, egoismo ed avidità la fanno da padrona, la strada da percorrere è piena zeppa di trappole anche per coloro (e sono tra questi) che pensano che la salvezza c’è ed è perseguibile…grazie a Davide per l’impegno e la testimonianza forte