SAN GIUSEPPE DELLE SCALZE A NAPOLI: VISITA GUIDATA NELLA CHIESA

di Mariantonietta Sorrentino

San Giuseppe delle Scalze a Napoli: visita guidata nella Chiesa

Il 7 marzo un evento a Napoli interesserà uno dei luoghi meno noti della città. Organizzato dall’associazione Archintorno e da Instaura, vedrà coinvolto San Giuseppe delle Scalze ubicato in Salita Pontecorvo. La chiesa insiste sul comparto alto del borgo dell’Avvocata che in questo tratto arranca tra le pendici settentrionali del Corso Vittorio Emanuele. La visita guidata e la lezione nel sito monumentale saranno tenute dall’Architetto Renata Picone, docente in Restauro Architettonico presso il DiARC, Dipartimento di Architettura dell’Università Federico II di Napoli.

La chiesa, che fu costruita nel 1619 occupando l’area di palazzo Spinelli, vide l’opera di Cosimo Fanzago che ne curò il rifacimento tra il 1643 e il 1660. Il suo intervento si nota nella doppia facciata che ha creato uno spazio antistante al sagrato caratterizzato da un’angusta salita che si contrappone allo spazio sacro interno alla facciata, come se il prospetto fosse una membrana permeabile tra sacro e profano. La scala, a due rampe, esibisce una balaustra finemente scolpita e una volta a crociera nella parte centrale. Le rampe, di contro, presentano volte a botte e un’imposta d’accesso alla chiesa all’altezza del secondo registro della facciata.

san giuseppe delle scalze

instaura.it

L’appuntamento di “Instaura”, per le 10.30 del 7 marzo, vuole ridare voce e visibilità a un luogo di culto appartenente prima alle monache Teresiane e in seguito ai padri barnabiti. Un luogo di culto, dedicato a San Giuseppe e fondato da cinque monache Teresiane, dove domina l’ancor più antico complesso immobiliare del Marchese Spinelli di Tarsia, al quale fu sottratto per effetto della compravendita notarile datata 1640, a segno e nome del Monastero dei Santi Severino e Sossio al Pendino.

La chiesa è stata colpita dal terremoto del 1980. Il sisma fece crollare il tetto a capriate trascinando con sé il controsoffitto affrescato. Con l’assenza di una copertura si sono smarriti i frammenti degli affreschi e si è avviato un continuo deterioramento dell’interno. L’attuale tetto a capriate risale agli anni novanta fu costruito l’attuale tetto a capriate di legno. La visita guidata illustrerà i dati artistici più rilevanti della chiesa ed è stata fortemente voluta dall’associazione Archintorno che da oltre cinque anni è parte del Coordinamento Le Scalze, una rete multidisciplinare e intergenerazionale di associazioni che si adoperano per la valorizzazione del bene, la promozione di cittadinanza attiva e inclusione sociale. Essi, lavorando in vari ambiti (architettura, teatro, musica, comunicazione, infanzia, scienza, artigianato, cooperazione) stanno tentando di restituire al quartiere e alla città la chiesa come luogo pubblico e punto di riferimento per i bambini e adulti, nel rispetto della valenza storico-artistica del bene.

L’interno di San Giuseppe alle Scalze presenta una croce greca con quattro cappelle angolari e l’intera planimetria è circoscritta da un rombo il cui asse maggiore prosegue con andamento ingresso-abside, mentre il minore è l’andamento trasversale del transetto. Tra le opere che la chiesa possedeva vi erano un dipinto di Luca Giordano, datato 1660 e oggi al Museo di Capodimonte e sugli altari, sia a destra che a sinistra, due opere di Francesco Di Maria: il Calvario e Santa Teresa e San Pietro d’Alcantara custodite presso il museo di San Martino.

Con queste operazioni culturali si spera di attrarre attenzione e finanziamenti su un luogo sacro: San Giuseppe delle Scalze è una delle chiese chiuse della città di Napoli e che, assieme alla chiesa della Cappuccinelle, è la seconda del comparto Pontecorvo-San Potito. Per ridarle lo spazio culturale che merita un primo passo può essere la visita guidata del 7 marzo. Appuntamento a Napoli, una città dai mille tesori.

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